Il Tirreno

Lucca

Indagato l’autista del furgoncino

L’accusa è omicidio colposo per il decesso del meccanico del garage Brennero

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LUCCA. È stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo, l’autista del furgoncino Fiat Daily finito contro la Smart condotta da Bruno Hasanaj, 49 anni, meccanico di origini albanesi, ma ormai italiano d’adozione visto che era giunto in Lucchesia negli anni Novanta, morto all’istante del drammatico schianto. L’iscrizione del conducente del furgoncino è un atto dovuto a garanzia dell’indagato che potrà nominare periti e consulenti tecnici. Il sostituto procuratore Salvatore Giannino ha nominato un medico legale per effettuare l’esame esterno del cadavere del meccanico in modo da poter concedere poi il nullaosta per i funerali che non sono ancora stati fissati. Stando ai primi accertamenti effettuati dalla polizia stradale, il meccanico che lavorava al garage Brennero, a un chilometro dall’uscita di Lucca Ovest della Bretella mentre si trovava in auto in compagnia della sua compagna ha perduto il controllo della Smart nera. La vettura è andata a sbattere contro il guard rail di destra, quello che delimita la carreggiata, per poi rimbalzare in mezzo alla corsia intraversandosi. Bruno Hasanaj e Ilaria Capocchi, la compagna del meccanico, sono sotto choc. In quel momento sopraggiunge nella stessa direzione il Fiat Daily. Il guidatore non riesce a frenare e piomba dritto contro la Smart. Per il meccanico non c’è scampo. Sbatte violentemente la testa e resta imprigionato nelle lamiere. La sua compagna, trasferita in ospedale, se la cava con un trauma cranico di leggera entità.

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