Toscana
Muore nello scontro sulla Bretella
La macchina sbanda e rimane in mezzo alla carreggiata dove viene centrata da un furgone. Ferita una donna
LUCCA. La storia di riscatto di Bruno Hasanaj si è spezzata all’improvviso a un chilometro dall’uscita di Lucca ovest della Bretella, al ritorno da una cena a Viareggio insieme alla compagna. Un incidente che poteva essere senza gravi conseguenze per il 49enne meccanico e che invece si è trasformato in una trappola mortale: un furgoncino ha centrato in pieno la Smart di Bruno rimasta ferma in mezzo alla carreggiata dopo un testacoda, uccidendolo sul colpo.
Hasanaj era nato a Tirana, capitale dell’Albania, nel 1967. Ma da tantissimi anni viveva in Italia: era arrivato - insieme a migliaia di connazionali - agli inizi degli anni Novanta, quando il Paese delle aquile era in preda alla crisi economica e alle convulsioni del regime comunista ormai agonizzante.
Bruno si era integrato bene e, una quindicina di anni fa, era arrivato a Lucca. Qui aveva costruito una rete di amicizie e si era alla fine trasferito in pieno centro storico, in via del Toro. Ormai, dunque, era considerato un “vero” lucchese: lavorava come meccanico al garage Brennero e ogni settimana scendeva sul campo di calcetto per dare vita alla sua grande passione sportiva.
Poi c’era la sua compagna, Ilaria Capocchi. Che domenica notte viaggiava sul sedile del passeggero della piccola autovettura a due posti. Una serata tranquilla, trascorsa in Versilia. Poco dopo l’una, Hasanaj sta guidando sulla Bretella: probabilmente la sua intenzione era di proseguire sul raccordo per l’A11 e uscire a Lucca Est, così da arrivare in pochi minuti in centro storico.
Arrivati al chilometro 69 Bruno perde il controllo della Smart. Sui motivi si possono fare solo ipotesi, visto che gli agenti della polizia autostradale non si sbilanciano: fra le possibilità quella di un colpo di sonno. Fatto sta che la Smart sembra un cavallo imbizzarrito che non risponde più ai comandi: sbatte contro il guardrail di destra, quello che delimita la carreggiata, e “rimbalza” proprio in mezzo alla strada, intraversandosi. Bruno e Ilaria sono sotto choc quando all’improvviso, nella stessa direzione, arriva un furgoncino Fiat Daily. È questione di pochi secondi: il guidatore del secondo mezzo non riesce a frenare e piomba dritto contro la Smart. Bruno, che è più vicino al punto dell’impatto, ha la peggio: sbatte violentemente la testa e rimane imprigionato nelle lamiere.
La centrale operativa del 118 invia sul posto tre ambulanze oltre all’automedica. E allerta anche i Vigili del fuoco, che arrivano sul posto con una squadra e immediatamente cominciano a tagliare le lamiere della Smart. Ma quando, alla fine, riescono a tirare fuori il meccanico il suo cuore ha già smesso di battere.
La compagna, invece, viene ricoverata in codice giallo all’ospedale San Luca: per lei la diagnosi è di trauma cranico, ma non è comunque in pericolo di vita. È rimasto, invece, illeso il guidatore del furgone coinvolto nell’incidente. Gli agenti della stradale hanno provveduto a eseguire il test per verificare l’eventuale assunzione di alcol o droga, ma gli esiti sono stati negativi.
Nel giro di poco tempo i mezzi vengono rimossi e il corpo di Hasanaj viene trasferito già dalla mattinata di ieri all’obitorio dell’ex ospedale Campo di Marte.
La notizia fa subito il giro dell’ambiente calcistico amatoriale di Lucca. Il nome di Bruno era infatti molto conosciuto nell’ambiente: giocava da una decina d’anni nelle varie forme di calcetto (calcio a 5, calcio a 7) e negli ultimi tempi difendeva i colori del San Paolino, un’associazione sportiva dilettantistica impegnata nei campionati amatoriali dell’Aics. Dolore anche ai campi vicino alla “Fabio Perini” a Mugnano, dove spesso incrociava i tacchetti con amici e avversari (fra i quali molti connazionali). I funerali si dovrebbero tenere domani, ma ancora non è stato fissato l’orario.
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