Il Tirreno

Lucca

Lancia un’azienda a Berlino e la porta a Lucca

di Anna Saccoccio
Lancia un’azienda a Berlino e la porta a Lucca

Una ditta tedesca ha finanziato il progetto dell’ingegnere toscano che unisce intelligenza artificiale e psicologia

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LUCCA. Unire l'intelligenza artificiale con la psicologia e le scienze umane e fondare un'azienda, la Cambridge Humanae, in grado di selezionare le persone più adatte a svolgere alti ruoli esecutivi e manageriali. Questa è l'idea realizzata dal giovane ingegnere informatico Nico Kirk, nato a Cambridge e cresciuto a Lucca. La sua start-up è nata nel 2015 a Berlino e ad aprile si trasferirà in Toscana. Nico ha 28 anni e nella vita non ha perso tempo: dopo la laurea in ingegneria a Pisa e quella in intelligenza artificiale a Monaco, ha studiato psicometria a Cambridge. Il suo obiettivo: trovare modi per misurare la psicologia e i tratti della personalità delle persone e applicarli al mondo delle risorse umane. A settembre 2015 ha fondato la start-up Cambridge Humanae e assieme ai suoi collaboratori ha creato un test attitudinale di nome "Persona" in grado di comprendere il livello di affidabilità dei futuri manager e la capacità di gestione dei carichi di stress. Le aziende, soprattutto aziende di investimenti, acquistano l'accesso al test: un ottantina di domande a cui si risponde in circa 10 minuti. I candidati lo eseguono online, poi i risultati sono rielaborati da Cambridge Humanae con algoritmi di intelligenza artificiale. Contrariamente ai test attitudinali preesistenti che valutano la persona in modo statico, questo test utilizza molte domande indirette e riesce a valutare non solo la persona per come è ma anche il modo in cui si adatta alle difficoltà e la sua capacità di lavorare in modo emotivamente distaccato. «Siamo in un'epoca dove si quantifica tutto, ma si fa fatica a misurare gli aspetti psicologici. Unire la scienza e l'intelligenza artificiale con la psicologia mi ha sempre affascinato così ne ho fatto un lavoro», spiega Nico in video chiamata da Berlino. Lavora al coworking "Unicorn Berlin", gestito dai suoi investitori. Sulla scrivania ha una tazza con il logo dell'azienda. Una H iscritta in un quadrato arancione, sullo sfondo un cerchio attraversato da due diagonali che si intersecano al centro. Il simbolo è tratto dagli studi calligrafici nel libro "De divina proportione", scritto da Luca Pacioli e illustrato da Leonardo Da Vinci. «L'idea è nata quando lavoravo all'università di Monaco come giovane ricercatore - racconta - ho notato che chi occupa ruoli manageriali, anche se competente nella sua materia, non sempre è adatto a dirigere un team, a gestire lo stress. Mi piacerebbe vivere in una società più meritocratica, dove i ruoli al top siano svolti da persone adatte e dove ognuno sia indirizzato verso il lavoro che gli permette di esprimere al meglio le sue capacità». Nel 2016 l'ingegnere ha ricevuto un finanziamento di 25.000 euro da un'azienda tedesca, La Venture Capital WestTech, che ha creduto da subito nel progetto e ha valutato Cambridge Humanae a 500.000 euro. Ricevuto il finanziamento, Nico si è trasferito a Berlino. Allo stesso tempo ha avviato una collaborazione con l'istituto di ricerca Fraunhofer per lo sviluppo della ricerca applicata e ha concluso il programma del "Founder Institute" della Silicon Valley per aiutare gli imprenditori di tutto il mondo a sviluppare le loro start up. Cambridge Humanae al momento si avvale di quattro collaboratori, ma l'idea è quella di espandersi e ad aprile trasferire l'ufficio in Italia assumendo nuovo personale tecnico e commerciale. «Da noi c'è una buona preparazione teorica e sensibilità umanistica, per questo tornerò in Toscana». L'ufficio sarà un periodo a Lucca, poi il progetto è stabilirsi a Firenze.

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