Il Tirreno

Lucca

La laurea non serve si cercano camerieri

Le imprese prevedono di assumere soprattutto diplomati

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LUCCA. AAA cercansi impiegati, cuochi, camerieri e operai specializzati. Tira il settore dei servizi grazie al boom del turismo. L’indagine Excelsior sul mercato del lavoro fa registrare segnali positivi: sono 6.170 (+6% rispetto al 2015) i lavoratori che le imprese prevedono di assumere. Ma di questi solo 410 sono laureati. Lo rivela lo studio che fotografa i fabbisogni occupazionali delle imprese, realizzato nel corso del 2016 da Unioncamere e Camere di commercio.

I numeri. La crescita delle opportunità occupazionali sul territorio è accompagnata da un parallelo incremento della platea di imprese che ha effettuato o effettuerà assunzioni: sono il 19,8% rispetto al 19,2% dell'anno precedente. Le assunzioni sono dichiarate per il 25% a tempo indeterminato, per il 6% con contratto di apprendistato, e per il 68% con contratto a tempo determinato (37% stagionale e 31% non stagionale).

Tira il settore dei servizi. Sono le imprese dei servizi a programmare il più elevato numero di assunzioni (4.820 pari al 78%), in particolare nel turismo (soprattutto stagionali), nei servizi alla persona, nel commercio e nei servizi alle imprese. L'industria (1.350, pari al 22%) ricerca personale dipendente sia nel manifatturiero che nelle costruzioni.

Le figure più richieste... Sono richieste soprattutto figure medium skills (impiegati e figure tipiche del commercio e dei servizi: 53% del totale); seguono le professioni low skills (operai e figure generiche e non qualificate: 38%), mentre le high skills (dirigenti, specialisti e tecnici) interessano solo il 9% delle assunzioni. Scendendo più nel dettaglio e andando a vedere il dato del IV trimestre 2016 si scopre che tra i 2.170 dipendenti che le imprese prevedono di assumere 330 sono commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali, 210 sono cuochi e camerieri, 200 sono operai metalmeccanici e elettromeccanici. Gli operai edili che le imprese del settore prevedono di assumere sono 140, mentre il settore della sanità stima 100 assunzioni mentre quello delle banche e dei servizi finanziari ne conteggia 110.

...e quelle difficili da reperire. Le imprese dichiarano difficoltà nel reperimento dell'11% delle assunzioni ricercate, per l'inadeguatezza della preparazione dei candidati (7%) o per la scarsità di profili specializzati disponibili per l'assunzione (4%). Le figure più difficile da trovare sul mercato sono i tecnici informatici ed ingegneristici (44,8%). Seguono le professioni operative dei servizi alle persone. Per ben il 62% dei nuovi assunti è richiesta una qualche esperienza nel settore, nello svolgimento della professione (22%) o nel settore in cui opera l'azienda (40%). Essere giovani è un requisito importante soprattutto in alcuni settori: tra i 200 operai metalmeccanici che le imprese prevedono di assumere il 58,5% deve avere meno di 29 anni. Anche perché oltre quella soglia non si possono più fare contratti di apprendistato. Discorso che vale anche per i 330 commessi che le aziende prevedono di assumere. In questo tipo di professioni, infatti, si predilige puntare su persone da formare e che sono meno onerose dal punto di vista contributivo. L’esperienza, dunque, non è requisito fondamentale.

La laurea? Non è importante. Per quanto riguarda il titolo di studio, le imprese lucchesi cercano principalmente diplomati (41%), seguiti da personale in possesso di qualifica professionale (25%), mentre la percentuale scende per i laureati (7%, in termini assoluti solo 410 sui totali 6.170). Tra i “dottori” quelli maggiormente richiesti provengono da un indirizzo economico (80), seguiti da ingegneri industriali (50) e laureati in materie di indirizzo sanitario e paramedico. Tra i diplomati i più ricercati sono quelli che escono da indirizzi legati al turismo all’enogastronomia e all’ospitalità (760). Per il restante 27% delle assunzioni non è richiesta una formazione scolastica specifica.

Saper lavorare in gruppo. Ci sono poi le cosiddette competenze "trasversali", ovvero quelle capacità che non sono appannaggio di una specifica professione, ma che sono ritenute importanti in qualsiasi ambito. Le imprese lucchesi – e probabilmente non solo loro – considerano importanti la capacità comunicativa e la capacità di lavorare in gruppo. (g.p.)

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