Gioco
Vicolo del Geppone tra rumori e vandali
Lucca: degrado e inciviltà regnano a due passi da via Fillungo
LUCCA. «Qui non si vive più. Di sera è impossibile dormire, riposare, ma anche guardare semplicemente la televisione e parlare al telefono, perché i rumori che provengono da fuori coprono qualsiasi altro suono. Per non parlare del degrado in cui è caduto questo angolo suggestivo di Lucca, trasformato in uno squallido luogo di ritrovo per vandali, ubriaconi e maleducati che bivaccano tranquillamente, ignorando qualsiasi regola di comportamento civile. Di giorno come di notte. A nulla sono servite le ripetute richieste ai vari enti preposti di prestare maggiore attenzione a ciò che qui accade quasi quotidianamente. Non si contano più le telefonate per chiedere l'intervento dei vigili urbani (che spesso giustificano la loro assenza dichiarando di non avere pattuglie disponibili) e neppure le chiamate all'Arpat per misurare il volume dei rumori provenienti dai diversi locali. Talvolta arrivano ma, guarda caso, appena partiti tutto torna come e peggio di prima. E noi siamo sempre più esasperati e ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni che invece dovrebbero contribuire all'ordine e al decoro della città»: è furibonda Barbara Tuccori, da venticinque anni residente nel vicolo del Geppone, quel piccolo anfratto che collega il tratto finale di via Fillungo prima dello sbocco su piazza Santa Maria, con l'inizio di via Michele Rosi, più nota come via dei Borghi.
Uno degli scorci più belli del centro storico che, purtroppo, adesso versa in condizioni di grave degrado, a causa dell'inciviltà e dell'incuria. E siamo a pochi metri dalla via dello shopping.
«Qui è terra di nessuno – aggiunge la signora Tuccori – soprattutto quando cala la sera e la zona si popola di centinaia di giovani che non sono certo esempio di correttezza ed educazione, considerando che nel vicolo vivono anziani, bambini e gente che al mattino deve alzarsi per andare al lavoro. Gente che la notte ha bisogno di riposare, possibilmente in pace e senza i tappi nelle orecchie».
Sono una quindicina le famiglie che vivono i nel vicolo, al limite della sopportazione per un disagio che cresce ogni giorno di più, mentre gli abitanti non si sentono più sicuri ad uscire la sera, perché non sanno cosa troveranno al ritorno. Esasperati al punto che qualcuno sta meditando di trasferirsi altrove, «e non è giusto, dicono, perché qui ci sono la nostra vita, le nostre amicizie e le nostre abitudini, e questo è il luogo che abbiamo scelto nella nostra amata Lucca che troppi non rispettano come meriterebbe».
Atti di vandalismo e schiamazzi sono dunque ormai all'ordine del giorno e i residenti si chiedono anche il motivo della presenza di cinque locali che vendono super alcolici nel raggio di 100 metri e che, certo, non agevola la tranquillità notturna.
Una zona che in poco tempo ha cambiato volto, scoraggiando anche le guide turistiche che entravano nel vicolo del Geppone per mostrare ai turisti una parte della cinta di Mura medievali – fa notare Barbara Tuccori – mentre adesso si tengono a distanza e le indicano dal fondo della strada, forse per vergogna o forse per timore di fare brutti incontri.
In effetti il vicolo non ha proprio un bell'aspetto, con i muri delle case deturpati da scritte di ogni genere, simboli e frasi spesso offensive, come quella che la signora in questione ha scoperto proprio davanti alla finestra di casa all'indomani di un'osservazione nei confronti di un giovane sorpreso a fare un bisogno. «E non è l'unico caso, perché la cosa è assai frequente a ogni ora del giorno e della notte, e al mattino troviamo un po' di tutto, dalle bottiglie e lattine vuote agli avanzi di cibo e a centinaia di cicche di sigarette che danno man forte a un disagio ormai incontenibile», conclude la signora Barbara che fa appello al sindaco, affinché prenda provvedimenti «per la serenità dei suoi cittadini che vorrebbero vivere tranquilli».
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