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Lucca

Lavori sul muro della discordia

Lavori sul muro della discordia

La struttura che si affaccia su via Sant’Antonio sarà abbassato per dargli stabilità

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BARGA. Alla fine il muro della discordia sarà sistemato, una volta per tutte. Anche se non pericolante, almeno stando alle perizie dei tecnici che nei mesi scorsi hanno visionato il manufatto, il muro in via Sant'Antonio sarà oggetto di lavori di messa in sicurezza. Pertanto, per due giorni (domani e martedì), il traffico resterà chiuso al transito sulla strada comunale di San Pietro in Campo.

Per queste due giornate il Comune di Barga ha disposto il divieto di transito dei veicoli, nel tratto di strada compreso tra le intersezioni di via Vecchia del Lato e via XXV Aprile e, più precisamente, all’altezza della via pedonale di Sant’Antonio, dalle 8,30 alle 17.

Il transito alternativo è garantito utilizzando via XXV Aprile e via Papa Giovanni XXIII, mediante il nuovo collegamento tra le due vie. La chiusura al transito si è resa necessaria per consentire i lavori al muraglione su cui appoggia la via pedonale di Sant’Antonio, che sarà alleggerito nella parte superiore. Qualche mese fa, come documentato anche su Il Tirreno, un cittadino barghigiano, Paolo Giannotti, segnalò la precaria condizione del muro, chiedendo l'intervento del Comune per verificare eventuali pericoli per gli automobilisti che si trovavano a passare da quella strada. E dopo le perizie effettuate a più riprese, è stato deciso di avviare i lavori. Il muro sarà abbassato di circa un metro, aumentandone la stabilità. Il fabbricato, realizzato negli anni '80, fu già gravemente colpito dagli eventi alluvionali del 2001, quando le piogge causarono un distaccamento strutturale.

Ora, con una spesa di poche migliaia di euro, sarà possibile chiudere la vicenda: «Sapevamo della questione, e considerato che non è una grossa spesa, faremo i lavori – dice l'assessore ai lavori pubblici Pietro Onesti – e dove possiamo intervenire, lo facciamo in modo da eliminare ogni problematica. Le manutenzioni sono importanti, ma mancano i fondi, e quindi siamo sempre pronti a reperire finanziamenti pubblici per le opere necessarie». Intanto, per restare in tema, il primo febbraio riaprirà al doppio senso di circolazione, la strada comunale di Mologno, che collega la frazione di fondovalle col Piangrande. Sarà spento, quindi, il semaforo che da più di due anni regola il traffico sulla trafficata arteria attraversata da tutti i bus extraurbani. La zona sovrastante l'ex ristorante "Il Giardinetto" a Mologno, fu gravemente colpita dalle alluvioni dell'ottobre 2013, e grazie ad un finanziamento di 570mila euro della Regione è stato possibile realizzare dei muri su più livelli, utilizzando micropali e tiranti di 19 metri.

Nicola Bellanova

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