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Lucca

Un progetto per il San Luca

Un progetto per il San Luca

Lo propone il consigliere regionale Stefano Baccelli: «Basta tabelle e dati, servono soluzioni di rilancio»

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LUCCA. «Problemi reali, occorrono risposte e soluzioni concrete e non tabelle di dati». Alla luce di quanto discusso nella conferenza dei sindaci di giovedì il consigliere regionale Pd Stefano Baccelli interviene sulla situazione del presidio sanitario lucchese prospettando un progetto di rilancio. «Sulla scorta di quanto emerso dalla recente conferenza dei sindaci sulla situazione del pronto soccorso e in generale del San Luca, credo che sia finalmente giunto il momento di uscire dalla lunga querelle sui dati per entrare nel merito delle doverose soluzioni, affinché l’Asl, nella persona della direttrice generale Maria Teresa De Lauretis, prenda atto che le criticità da tempo segnalate esistono realmente, dalla carenza dei posti letto, all'insufficienza dei servizi sul territorio, alla vacanza di alcuni primariati, alle criticità del pronto soccorso non ascrivibili solo a situazioni contingenti. Una diatriba, quella sui numeri, che risulta poco produttiva e deve lasciare spazio piuttosto al superamento delle problematiche e a un progetto di rilancio, importante e condiviso, di un presidio ospedaliero che ha enormi potenzialità sia in termini di strutture tecnologiche sia di risorse umane».

Baccelli torna sulla necessità di sfruttare le opportunità fornite dal nuovo ospedale migliorando anche i servizi territoriali. «La priorità oggi è concentrarsi su come valorizzare e rendere efficiente questa struttura in termini di servizi erogati – spiega Baccelli – Da un lato abbiamo un’infrastruttura che offre tecnologie all’avanguardia, dall’altro un modello, quello ad alta intensità di cura, rispetto al quale dobbiamo superare le legittime perplessità iniziali e impegnarci perché possa funzionare al meglio. Mi pare anche evidente che questo modello non possa essere efficace se non con servizi territoriali adeguati, perché sia la persona anziana con patologie croniche, sia qualsiasi paziente che abbia superato la fase acuta ma continui ad aver bisogno di una forma di assistenza ospedaliera, deve poter facilmente trovare un luogo o un servizio da cui ricevere cure adeguate. È inevitabile quindi che un rilancio del San Luca vada di pari passo con un percorso di implementazione dei servizi sul territorio e dell’assistenza post fase acuta; rispetto a ciò mi sembra evidente che una delle cause delle criticità del pronto soccorso sia il ritrovarsi a essere una sorta di ‘trincea’, in mezzo alla necessità di colmare il gap assistenziale e a quella di fornire una risposta pronta e sicura alle legittime esigenze dei cittadini».

«L’obiettivo comune deve essere quello di un presidio sanitario di livello provinciale, in cui rispetto alle funzioni assegnate dalla Asl di area vasta i cittadini lucchesi possano trovare risposte qualitativamente adeguate e tempestive. – prosegue - Mi sento anche di fare un appello ai nostri sindaci che costantemente e spesso faticosamente si fanno portavoce dei bisogni socio sanitari delle comunità che rappresentano, ai medici ed agli operatori sanitari, giustamente desiderosi di essere messi in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro come ai loro rappresentanti sindacali. Come consigliere regionale mi rendo disponibile a fare la mia parte per questo progetto di rilancio del San Luca», conclude Baccelli.

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