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Lucca

Sindacato Usb «Il problema è politico»

LUCCA. Sulle problematiche del pronto soccorso del San Luca e sulle dichiarazioni del direttore generale Maria Teresa De Lauretis interviene anche il sindacato Usb pubblico impiego Lucca. «Il pronto...

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LUCCA. Sulle problematiche del pronto soccorso del San Luca e sulle dichiarazioni del direttore generale Maria Teresa De Lauretis interviene anche il sindacato Usb pubblico impiego Lucca. «Il pronto soccorso scoppia – si legge nella nota – e allora arriva la direttrice dell'Asl nord ovest De Lauretis a dirci che i problemi sono prevalentemente da ricondurre ad una errata gestione dello staff operativo. Ci ha riempito di numeri senza tener conto che probabilmente la gente si rivolge al pronto soccorso per mancanza di strutture alternative territoriali di supporto che dal 2003 (tempo di progettazione del nuovo nosocomio) non sono mai state dovutamente ampliate. Il sindaco Tambellini si ritiene fermamente convinto che la costruzione del San Luca sia stato una scelta ottima per la cittadinanza la quale però, si "serviva" già senza grosse lamentele del vecchio ospedale il quale deve ancora lavorare tuttavia, perché evidentemente il San Luca non basta. È stato detto che chi si lamenta del San Luca è perché non ci è mai stato. Ma Usb sostiene che se il San Luca ottiene riscontro è solo dovuto alla buona pratica del personale che ci lavora. Si parla di numeri ma i conti non tornano, e a chi dare la colpa se non ai lavoratori i quali se ricoverano troppo sbagliano perché spendono e forse è questa la parola che più pesa ai nostri amministratori a prescindere dalla necessità reale».

«Si continua a voler ignorare che questo progetto – prosegue la nota – basato sugli ospedali per "intensità di cure", senza un adeguato investimento sul territorio è e sarà un grosso fallimento così come i tagli al servizio sanitario regionale e nazionale e tutto ciò porterà alla dissoluzione della sanità pubblica a favore dell'iniziativa privata peraltro rafforzata anche da un articolo 34 della nuova legge regionale 40/2015 dove si prevede l'ampliamento della deroga a strutture private di prestazioni a completo carico del sistemasanitario nazionale. E per l'abrogazione del quale molti comitati toscani si sono adoprati. Forze politiche sindacali e amministrative si dichiarano impegnate a risolvere i problemi della Sanità ignorando che quello che sta succedendo non è in realtà causa di una cattiva amministrazione ma da un progetto politico».

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