Gioco
Tassignano: due offerte per la società aeroporto
Dopo l’asta andata deserta arrivate in municipio le richieste di trattativa privata di Toscana Aero Service e Sigma Ingegneria interessate al 70% delle quote
L'aeroporto di Tassignano potrebbe avere presto un nuovo proprietario pronto a rilevare il 70% delle quote messe in vendita dalla società controllata dal Comune. E ieri, dopo che il bando è andato deserto, sono pervenute in municipio due richieste di trattativa privata. I possibili acquirenti sono la Toscana Aero Service srl, azienda del settore dell'aviazione generale facente parte dell'Aero Club; e la Sigma Ingegneria srl che opera nel campo dell'innovazione e ricerca aerospaziale, e che a novembre aveva già manifestato interesse per l'operazione.
Le due missive, arrivate via Pec in municipio, aprono ufficialmente un nuovo iter per l'aeroporto di Capannori e dare il via alla fase di trattativa tra comune e imprese per arrivare il prima possibile alla cessione delle quote. Una procedura, quella della trattativa privata, che consente una flessibilità maggiore rispetto al bando andato deserto. Soprattutto margini di manovra legati all'utilizzo della struttura grazie anche alla concessione ventennale di Enac, l'ente nazionale dell'aviazione civile.
«I fatti ci dicono di andare avanti nella strada intrapresa – dice il sindaco Luca Menesini – e a oggi le aziende che vogliono sedersi al tavolo per trattare con noi sono due, ma nulla esclude che possano emergerne altre. Le condizioni perché l'operazione di vendita dell'aeroporto vada in porto ci sono».
Il primo cittadino seguirà personalmente l'iter della trattatativa, «perché si tratta di un'operazione importante e mi auguro che si concluda con la cessione del 70% delle quote da parte del Comune». Sarebbe una svolta storica, con l'avioscalo, che ha avviato da tempo un profondo risanamento e gettato le basi per un rilancio, e che si appresta a passare dalle mani degli enti pubblici a quelle dei privati, col Comune che tuttavia manterrà il 20% e un ruolo di indirizzo e orientamento strategico. Mentre il restante 10% è suddiviso tra Provincia e Camera di Commercio.
«Questo, per il nostro territorio – dice Menesini – vorrebbe dire anche creare una fonte di nuova occupazione. Auspico quindi che la fase di trattativa si chiuda quanto prima e che si apra quella di rilancio di un'infrastruttura che finalmente potrà contribuire alla ricchezza del territorio». Un progetto di rilancio che passa dalla realizzazione del Centro toscano per l'aerospazio e la robotica, per il quale la Regione ha stanziato un cospicuo finanziamento. Nel frattempo, il Tribunale a ha accolto la domanda di concordato presentata dalla società Aeroporto, ammettendola alla procedura.
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