Gioco
Carmignani, il Comune non si espone
Raspini: «Consegnati gli atti chiesti dalla polizia giudiziaria, anche relativi ai buoni pasto»
LUCCA. «Siamo a disposizione della magistratura e ci auguriamo che sulla vicenda si faccia luce quanto prima».
È quanto l’assessore Francesco Raspini, tra le altre deleghe a polizia municipale e personale, dichiara in merito al terzo filone di indagine giudiziaria che ha investito Stefano Carmignani, a capo del comando dei vigili di piazzale San Donato. Al momento l’amministrazione non prende né provvedimenti né posizioni nei suoi confronti.
«Ad oggi - spiega infatti Raspini - a noi risulta che la polizia giudiziaria abbia acquisito documentazioni che riguardano i movimenti della sua auto di servizio nella Ztl e riguardanti i buoni pasto: atti tutti relativi al 2016. Non esistono estremi per alcun provvedimento in questi casi, nemmeno la sospensione».
Intorno a Carmignani, 52 anni, il cui mandato andrà in scadenza, come da contratto, con la fine della legislatura di Alessandro Tambellini (quindi tra circa quattro mesi), la vicenda giudiziaria si sta complicando, sta crescendo di volume.
La prima indagine risale all’autunno del 2015 e vede l’ufficiale indagato per peculato relativamente all’utilizzo dell’auto civetta fuori dall’orario di servizio e per motivi non riconducibili alla sua attività lavorativa (per questo reato Carmignani ha chiesto la messa alla prova: se accettata prevede la sospensione del procedimento giudiziario e la predisposizione di un piano di riabilitazione; domani si saprà se l’istituto sarà accettato oppure no).
Nell’ambito della seconda indagine invece Carmignani è indagato con altre quattro persone con ipotesi accusatorie che vanno dall’abuso d’ufficio all’omissione d’atti d’ufficio, falso e prevaricazioni legate a “demansionamenti”.
Su Carmignani, informa sempre l’assessore Raspini, pendono in realtà anche due provvedimenti disciplinari da parte dell’amministrazione, legati ai reati contestati nell’ambito dei primi due filoni d’indagine: ma la loro efficacia sarà sospesa per il tempo in cui le indagini rimarranno aperte. Si tratta in questo caso di una sospensione non volontaristica da parte dell’amministrazione comunale ma che scatta in automatico con la presenza di un’indagine che scaturisce dalle stesse motivazioni; il provvedimento potrà essere riconsiderato successivamente alla conclusione del percorso giudiziario.
Sta di fatto, ad ogni modo, che la presenza di un terzo filone di indagine a carico di Carmignani ha stupito tutti, e anche la stessa amministrazione comunale.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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