Italia
«Per un prelievo troppi sprechi»
Un lettore denuncia il meccanismo degli esami del sangue a casa
LUCCA. Per un prelievo del sangue a domicilio mandati due infermieri a fare due interventi in giorni diversi, sembra strano ma è tutto regolare. A segnalare quello che appare come uno spreco di risorse e mezzi è un nostro lettore, Alberto Mori, residente a Lucca. «Il 13 gennaio ho mandato una richiesta via fax per un prelievo urgente a domicilio per mia madre influenzata -scrive il lettore-. Dopo quasi una settimana, visto che non ero ancora stato contattato, mando una mail di sollecito. Vengo contattato dopo poche ore e il giorno dopo vengono a eseguire il prelievo, i risultati sono disponibili il giorno stesso. Fino a qui, a parte i tempi, tutto bene». Dopo qualche giorno Alberto Mori riceve un’altra telefonata. «Vengo contattato da un operatore sanitario che mi dice che verrà a fare il prelievo del sangue, gli rispondo che è stato già fatto, ma mi dicono che è una procedura normale. L'infermiera di un'associazione in convenzione con Asl si presenta a casa e mi spiega che il primo prelievo è quello degli esami di urgenza e il secondo, la Ves, è classificato non urgente e la risposta mi sarà recapitata per posta», racconta il lettore e conclude: «Perché non eseguire il prelievo tutto assieme e dare le risposte degli esami non urgenti in un secondo momento? Io ho pagato una volta, ma per i contribuenti è una doppia spesa».
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