Il Tirreno

Lucca

sottopassi

I comitati “chiamano” la Regione

I comitati “chiamano” la Regione

I promotori della protesta: ignorate le nostre richieste al Comune

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Pronti a dare battaglia, fino ai vertici della Regione, se non saranno ricevuti dal sindaco Luca Menesini. Due richieste, a settembre e dicembre dell'anno passato, finora sono cadute nel vuoto, senza contare le sollecitazioni per l'accesso agli atti. Stanchi di attese disilluse il Comitato per una viabilità sostenibile e la salvaguardia del territorio torna alla carica. «Abbiamo tentato qualsiasi forma di dialogo con il sindaco Menesini senza avere nessun tipo di risposta» - dice Marco Tardelli, presidente del comitato. Una trentina di persone e 2.277 firme raccolte a per chiedere al Comune di fare un passo indietro e rivedere la viabilità legata ai tre sottopassi ferroviari previsti a Tassignano, Pieve S.Paolo e S.Margherita.

«Gli assi viari avranno un impatto di rilievo fra qualche anno, mentre il territorio di Capannori potrebbe subire uno scempio con opere mastodontiche e non indispensabili». Sotto accusa la nuova bretellina prevista da Comune e Rfi a Tassignano, che collega via Chelini all'area industriale Pip di Carraia, tra le zone del Carnaio e del Tosso, ma anche i sottopassi di Pieve S.Paolo e Santa Margherita. «Realizzare in questa zona verde di Tassignano nuove strade significa penalizzare realtà produttive eco-sostenibili e favorire l'espansione del Pip verso nord: così non si ha a cuore la salute dei cittadini». Ma il comitato non si limite ad un ostruzionismo. Sul tavolo ci sono una serie di proposte alternative. «Siamo favorevoli al raddoppio ferroviario che implica ovviamente la necessità di chiudere gli attuali nove passaggi a livello, con la costruzione di nuovi sottopassi, ma noi proponiamo una viabilità alternativa: il sottopasso a Pieve San Paolo è il più pericoloso, perché ricongiunge l'incrocio di via di Tiglio con il centro della frazione, un sottopasso camionabile largo 10,50 metri che finisce ad imbuto nel cuore del paese, dove la larghezza massima della strada arriva al massimo a 5,20 metri».

Inoltre il comitato attende i dati sugli studi di traffico. «Abbiamo letto sulla stampa locale solo una informazione parziale: si renda pubblico tutto lo studio. Sarà mica che l'amministrazione è interessata a portare avanti l'ecomostro (del tunnel di 350 metri) davanti alla chiesa di Tassignano per diminuire i flussi su via Chelini? Si porti avanti invece un progetto di minore impatto: tanti piccoli sottopassi ed una viabilità interna di paese e mezzi pesanti fuori dai centri abitati». E dopo avere organizzato una petizione, tappezzato di cartelli e striscioni i paesi interessati dai sottopassi ed un'assemblea pubblica, la protesta potrebbe arrivare più in alto. «Se il sindaco e presidente della Provincia non ci ascolta non ci resta che bussare in Regione. Abbiamo anche fatto richiesta di applicazione della legge sul dibattito pubblico regionale senza che abbia sortito effetto». (n.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web