La protesta
A destra prende campo il movimento civico
Le neonata Agenda 2.0 aderisce a Libera Lucca di Pera, Nannipieri si avvicina Moutier: «Non ci è piaciuto il tentativo dei partiti di imporci il loro candidato»
LUCCA. Si infoltisce il gruppo civico di ispirazione di centrodestra intorno a Libera Lucca, il movimento fondato dall’ex parlamentare di Fi (e già presidente del senato) Marcello Pera in vista delle amministrative 2017. È delle ultime ore l’adesione da parte di Agenda 2.0, neonato movimento civico di cui fanno parte, tra gli altri, l’ingegner Guido Moutier (professionista lucchese, candidato del centrodestra alla guida della Provincia nel 1997), Moreno Bruni (assessore nella giunta di centrodestra di Mauro Favilla, oggi consigliere comunale di Noi per Lucca al centro), Marco Agnitti (avvocato, anche lui nella giunta Favilla). I suo componenti, per la quasi totalità, facevano parte di Agenda per Lucca, esperienza triennale e poi conclusa, da cui è uscito Michele Francesconi, che era stato fra i fondatori.
«Abbiamo cominciato a lavorare insieme tre anni fa con Agenda per Lucca - spiega Moutier -, con l’intento di mettere insieme persone che non si riconoscevano più in una parte politica. Poi c’è stata una frattura, ma dovuta a interferenze esterne, a tentativi di imporre candidati in cui alcuni di noi non si riconoscevano. Siamo rimasti l’ottanta per cento di quelli che eravamo; con noi ci sono anche Anna Laura Boschi, Vanessa Pascolini, Francesco Cesari. Ci siamo incontrati e abbiamo deciso di dare vita a un nuovo gruppo per continuare a lavorare insieme. Il senatore Pera ci ha chiesto di collaborare a Libera Lucca e abbiamo accolto volentieri il suo invito. Aderiamo al suo movimento in autonomia, vedremo se con una lista propria. Non ci piacciono i programmi dei partiti che vogliono imporci un candidato deciso da loro. Lavoreremo per una candidatura del mondo civico che sia espressione di questo movimento. Libera Lucca lavora insieme a noi, senza arroganza ma mettendoci a tavolino tutti insieme. Al nostro ultimo incontro ha partecipato anche Luca Nannipieri con cui abbiamo costruito una buona amicizia».
Per ammissione di Moutier, Agenda 2.0 e il gruppo con cui va a collaborare non vuole essere vista come «alternativa a qualcuno, vogliamo mettere in discussione il percorso fatto fin qui». Si riferisce alla “coalizione” dei partiti di centrodestra: Fi, Lega, FdI? «Il fatto è -risponde - che Fi come è non rappresenta Fi di Lucca. Lo stesso la Lega: non sono in continuità con il territorio. Noi siamo assolutamente distaccati dai partiti. Negli ultimi mesi nel centrodestra si è giocato solo a distruggere: un gioco che non accettiamo: non si può prima tirare le bastonate e poi dire “stiamo insieme”».
Ma il centrodestra “ufficiale”, di fatto rischia di indebolirsi di pari passo all’accrescersi di questa compagine civica. Entro metà febbraio Agenda 2.0 conta di poter esprimere un candidato insieme a Libera Lucca.
Da parte sua Nannipieri, storico dell’arte e attuale assessore nella giunta leghista di Cascina, oltre che fondatore a Lucca dell’associazione Cittadini per Lucca, si dice «contento che Agenda 2.0 stia collaborando con Pera. L’ex presidente del senato è interlocutore imprescindibile per un centrodestra che non sia velleitario in città e in campo nazionale».
E non meno soddisfazione giunge da Libera Lucca, la quale, attraverso Francesco Colucci (ex direttore Apt, ex assessore regionale, ex socialista poi confluito in Fi) afferma come l’obiettivo di Libera Lucca sia «legare tutte le realtà civiche cittadine. Come Agenda 2.0. Anche Marco Santi Guerrieri (ex FdI, ndr) si è incontrato con Pera e c’è amicizia. Con noi ci sono anche ex assessori della giunta Favilla: tante persone che hanno preso le distanze da Forza Italia a Lucca come è oggi. Del resto anche FdI si è svuotata con l’uscita di Santi Guerrieri. Noi - afferma - ci stiamo preoccupando soprattutto del secondo turno delle amministrative, provando a collegare quanto più possibile le componenti del centrodestra, i movimenti civici anche piccoli. Il candidato è l’ultima cosa, anche se nei prossimi quattro-cinque giorni ci potrebbero essere sviluppi in proposito».
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