Il Tirreno

Lucca

con santi guerrieri

A battesimo la lista “Noi per Lucca”

A battesimo la lista “Noi per Lucca”

LUCCA. Si chiama "Noi per Lucca" il movimento civico con il quale Marco Santi Guerrieri si candiderà alle elezioni di sindaco a Lucca. Santi Guerrieri, ex portavoce di Fratelli d'Italia, il 10...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Si chiama "Noi per Lucca" il movimento civico con il quale Marco Santi Guerrieri si candiderà alle elezioni di sindaco a Lucca. Santi Guerrieri, ex portavoce di Fratelli d'Italia, il 10 gennaio scorso si era dimesso dai suoi incarichi cittadini nel partito guidato da Giorgia Meloni e annunciato la sua partecipazione come candidato autonomo alle amministrative. Il logo della lista è un cerchio composto da due parti. Sopra c'è un'immagine stilizzata della città dove sono riconoscibili i monumenti simbolo di Lucca come la Torre Guinigi e il Campanile. Lo slogan "Noi per Lucca", contornata dal tricolore, divide il cerchio a metà. Il semicerchio sottostante è occupato da slogan diversi come "Cittadinanza sovrana", "Guerrieri Sindaco", "Stop invasione, "Più sanità per non crepare". «Questi sono solo degli esempi che vogliamo arricchire dopo aver sentito i cittadini e i temi che stanno loro a cuore - ha spiegato il candidato - nei prossimi giorni distribuiremo il logo a quella cittadinanza attiva che conosce i problemi della città e produce reddito, come i commercianti. Lo spazio sotto sarà bianco e chiederemo loro di scriverci una frase che esprima quello che vogliono che venga fatto». Il programma di “Noi per Lucca” verrà presentato dopo aver sentito i cittadini, ma alcuni dei temi che stanno a cuore alla lista sono già chiari: miglioramento della sanità e del welfare, maggiore sovranità alla popolazione e limitazione dell'immigrazione. «Il sistema sanitario è una vergogna - attacca Santi Guerrieri -. Da troppo tempo sono state sottratte risorse al welfare. Il sindaco è il responsabile della sanità locale e deve fare l'impossibile se le cose non vanno» afferma il candidato reggendo un logo della lista con scritto "Tambellini Vattene". «Si promettono cose per anni e poi, forse, si fanno a fine legislatura. Così non va: è ora che la sovranità torni al popolo». Poi passa al tema dell'immigrazione. «Non sono contro chi viene qui scappando dalla guerra, ma contro gli altri, quello dei migranti è un business. Le risorse vanno usate per chi ha veramente bisogno. La mia missione sarà andare nelle periferie». Per quanto riguarda possibili future alleanze con altri esponenti del centro destra il candidato è chiaro. «Al momento corro solo. La situazione è in evoluzione e non se ne può parlare. Mi auspico che il centro destra si unisca, se no, non si vince. Mancano giovani e mancano novità. Se ci fosse un'unità complessiva e questi elementi, non escludo che più avanti potrei dare un appoggio. Per ora la realtà è che l'unico candidato in quest'area sono io».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web