Toscana
Le lettere? Arriveranno ogni due giorni
Da marzo il sistema della consegna alternata anche in Lucchesia, preoccupazione per gli effetti
CAPANNORI. Il postino continuerà a suonare due volte, ma ogni due giorni. In questi giorni le amministrazioni comunali della provincia, compresi quelli della Piana, hanno ricevuto una comunicazione di Poste Italiane che avvisa che la posta sarà consegnata a giorni alterni nell'ottica di una razionalizzazione dei servizi e dei costi.
Il ricorso al nuovo modello di recapito a giorni alterni è già scattato in alcune regioni e in qualche parte della Toscana, nelle province di Arezzo e Prato. Da marzo il sistema sarà esteso anche alla lucchesia. La questione sarà portata in Provincia a inizio febbraio.
In concreto la consegna sarà effettuata a giorni alterni dal lunedì al venerdì su base settimanale, quindi lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana, martedì e giovedì in quella successiva.
Sulla vicenda si registra la dura presa di posizione del sindacato della Federazione autonoma italiana lavoratori postetelegrafici. E perplessità sono espresse anche da Marco Tortelli della Slp-Cisl: «Finora non abbiamo avuto nessun incontro a livello aziendale con Poste Italiane per discutere di questa riorganizzazione, ci aspettiamo di aprire un tavolo al più presto per portare la voce dei disagi che avranno i lavoratori e gli utenti che riceveranno la corrispondenza a singhiozzo».
Intanto si è svolto un incontro tra il direttivo Anci Toscana e l'azienda. È stato deciso che saranno organizzati dei confronti direttamente nei territori interessati, per verificare specificità e bisogni di ogni zona. L'azienda garantirà il rispetto degli obiettivi di recapito per tutti i servizi di corrispondenza (inclusa l'editoria e i giornali locali) attraverso una nuova organizzazione che prevede, oltre alla rete logistica di base, la creazione di una linea di recapito dedicata e che avrà proprio il compito di garantire la consegna di tutti i prodotti giornalieri.
Restano, a meno di contrordini, gli uffici postali al momento salvati nel Capannorese. A giugno il Comune di Capannori ha vinto il ricorso al Tar contro il piano di ridimensionamento presentato da Poste Italiane che prevedeva la chiusura di 5 uffici postali, poi ridotti a quattro dopo il salvataggio di Pieve di Compito. Uffici postali di piccole dimensioni, quasi tutti in zone collinari, ma che rappresentano un importante presidio sociale ed un punto di riferimento per i cittadini, soprattutto per le persone anziane.
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