Toscana
Aiuole di viale Castracani, i negozianti: incuria totale
La maggior parte degli spazi verdi di una delle strade più frequentate della città sono piene di rami secchi, cartacce e piante incolte di intralcio a chi parcheggia
LUCCA. Foglie e rami secchi, cartacce, tubi per il drenaggio a vista, cespugli incolti: così appaiono la maggior parte delle aiuole di viale Castracani. La mancanza di attenzione al decoro delle isole verdi a lato dei marciapiedi fa lamentare i negozianti, che il viale lo vivono quotidiananmente. Molti spazi verdi in effetti sono in stato di semi-abbandono. Oltre a non essere piacevoli alla vista, i cespugli lasciati crescere senza regola a volte creano disturbo anche a chi deve parcheggiare la macchina. «In due anni che sono qui - racconta Andrea Benvenuto, titolare del negozio "Bottega del Caffè" - ho visto solo una volta venire dei ragazzi a pulire. Alcune piante sono diventate delle vere e proprie siepi e bisogna stare attenti a parcheggiare dove i rami non invadono i posteggi confinanti con le aiuole. Anche il sistema di drenaggio dell'acqua è difettoso. - spiega indicando un tubo nero a vista che percorre la piazzola d’erba ricoperta per buona parte da foglie secche - E poi - aggiunge - queste aiuole sono brutte da vedere ed è un peccato perché è un bel viale, con una pista ciclabile utile e funzionale. Ma più sono tenute male, più c’è chi non si fa problemi a buttarci una cartaccia. Piuttosto di fare delle isole verdi e non intrattenerle - conclude - avrebbero potuto fare dei posteggi per le moto, che su questo viale non ci sono». Andrea Benvenuto non è l'unico a lamentarsi. «Sarebbe stato meglio lasciare il cemento" dice risoluto Andrea Del Bianco, titolare del negozio "Mercato dell'Oro". «Prima qui c'era un bel viale alberato. Hanno rifatto i marciapiedi, ma francamente dal punto del verde c'è stato un passo indietro. Non è una questione stagionale. Le aiuole sono in questo stato tutto l'anno, non solo l'inverno».
I negozianti si lamentano tra loro, ma non pensano di avviare un'azione comune per chiedere al Comune maggior impegno nel decoro urbano del loro viale. «Tanto non cambia nulla», dice sconsolato Del Bianco. «Abbiamo tante cose a cui pensare, siamo impegnati, e alla fine lasciamo correre- aggiunge Basilio Massagli, titolare del negozio di Ferramenta Donati e Massagli - però anche l'occhio vuole la sua parte. Entri in negozio e vedi questi spazi incolti: ma non sarebbe stato meglio fare una decorazione in mattoncini senza bisogno di manutenzione?» ipotizza scuotendo la testa e indicando l'esterno. Poi torna a servire i clienti.
Per Nicolo Camici di Iriparo, negozio di riparazione e assistenza per smartphone e tablet, sulle aiuole non serve dire nulla. «Basta guardarle, non sono curate, per il resto il viale è ben gestito». Il titolare del bar Sottopasso è l’unico a non lamentarsi: «Di fronte al nostro locale tutte le settimane più o meno passa qualcuno a raccogliere le erbacce». L’aiuola che ha davati è una delle poche rigogliose e pulite. Si tratta di un’eccezione. Gli altri negozianti sul verde sono categorici. «Si potrebbe decisamente fare di meglio- dice Davide Raspallini, dietro al bancone nel barbiere Swing Hair & Shave - per il resto - aggiunge - non mi lamento. Sul fronte parcheggi per esempio, il poso si trova sempre». Il posto si trova, ma si paga. La prima ora è solo 0,20 centesimi, così molti negozianti per riparmiare pagano di ora in ora piuttosto che fare il biglietto giornaliero. Un sistema per alcuni scomodo. «Sarebbe meglio una tariffa forfettaria per tutto l’anno - dice Benvenuto - Avevo pensato di scrivere una lettera e raccogliere le firme per chiederla, ma alla fine non ho trovato così tanti interessati. Tutti si lamentano, ma poi cercano di adattarsi, forse si ha poca speranza che le cose cambino».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
