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Del Ghingaro: a Lucca il modello Viareggio

Del Ghingaro: a Lucca il modello Viareggio

L’ex sindaco di Capannori organizza il suo movimento: «Si vince con alleanze, disponibilità e dialogo»

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LUCCA. Parla al Pd versiliese, il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. Ma le sue parole - durissime - riguardano anche Lucca. E confermano la possibilità, già più volte conclamata, di partecipare alle elezioni di primavera con una lista che sia espressione di Buonvento, il movimento che l’ex primo cittadino di Capannori ha fondato dopo aver conquistato due volte il municipio di Viareggio: la prima nelle urne, la seconda nell’aula del Consiglio di Stato, dopo che il Tar aveva annullato la sua elezione.

Parlando di una riunione a Camaiore (altro Comune dove si voterà a primavera), duramente contestata dal Pd versiliese. Del Ghingaro spiega che si è tratta ta di una serata «tranquilla e propositiva, in linea con le indicazioni del direttivo Buonvento: noi non siamo contro nessuno, siamo a favore di un metodo partecipativo, che sostenga le iniziative sul territorio, che solleciti le amministrazioni, che stenda i programmi e ne verifichi l'attuazione. A Lucca, Camaiore, Forte dei Marmi questo sarà il nostro metodo, che a Viareggio si è rivelato efficace e vincente. Sarà l'eventuale assemblea a decidere con chi stare, se proporre qualcuno, o se non fare nulla di tutto ciò».

È quantomeno probabile, dunque, che un percorso del genere sarà avviato anche a Lucca. «La riunione è stata davvero ristretta ed ad invito - continua il sindaco di Viareggio -: una trentina di persone, appartenenti a varie categorie sociali, varie professioni, varie appartenenze politiche, nella linea di trasversalità che Buonvento si è dato da sempre. Persone di tutti gli schieramenti che si confrontano liberamente nell'interesse del territorio».

Attacacndo poi i dem della Versilia, Del Ghingaro spiega la modalità di procedere del suo movimento in vista delle elezioni: «Lo dissi per il Pd lucchese: rinvenitevi! Lo dico in particolare per quello della Versilia: rinvenitevi. Non si vince da soli, si vince con le alleanze, con la disponibilità al dialogo, con l'auto critica e con l'umiltà di ascoltare i cittadini, le loro istanze e tutti coloro che li rappresentano. Non si vince con la supponenza, l'arroganza e la cattiveria. Nelle urne poi si tireranno le somme e arriveranno le sorprese».

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