La protesta
Centomila euro ai consiglieri comunali
Ecco le presenze e gli emolumenti di palazzo Santini nel 2016. Sono sei gli eletti sempre presenti all’assemblea
LUCCA. Sono sei i consiglieri comunali che, nel corso del 2016, hanno fatto l’en plein, partecipando a tutte e 32 le sedute dell’assise di Palazzo Santini. Che complessivamente, fra “plenaria” e commissioni, ha speso lo scorso anno 101.000 euro per i gettoni di presenza.
Tre dei “sempre presenti” appartengono al Partito democratico: si tratta del capogruppo Francesco Battistini, di Renato Bonturi e di Paolo Moriconi; due siedono invece fra i banchi di Forza Italia: il capogruppo Marco Martinelli e Lido Fava. Infine, l’unico esponente del gruppo misto Andrea Pini.
A questi sei esponenti è andato dunque il massimo della somma dei gettoni di presenza, che per il Comune di Lucca è fissato a 53,46 euro per seduta: il conto complessivo è, quindi, di 1.710,72 euro al lordo delle trattenute di legge. Le percentuali di presenza ai consigli sono in genere molto alte. Dei 31 consiglieri comunali (considerando il subentro di Moreno Bruni per la morte del compianto Giorgio Mura e il fatto che il sindaco e il presidente Matteo Garzella non vengono considerati in questo computo, avendo indennità fisse), ben 14 fanno registrare un tasso di fedeltà superiore al 90%. Ventiquattro, poi, sono quelli che hanno risposto “presente” all’appello almeno tre volte su quattro. E praticamente tutti - a parte la Consigliera di Sel Beatrice Piantini e Bruni e Mura, per i motivi già citati - sono sopra l’asticella del 50%. Complessivamente il conto dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali è costato all’amministrazione poco più di 42.000 euro. Si tratta, ovviamente, di cifre al lordo delle trattenute di legge. E se si divide per dodici il valore di chi ha preso di più (i già citati 1.710,12 euro) si arriva a poco più di 140 euro: cifre molto basse, che difficilmente possono far gridare ai costi della politica.
Anche se poi c’è un’altra voce di spesa, che costituisce la fetta più sostanziosa: quella delle commissioni consiliari. In questo caso i confronti tra i consiglieri non sono possibili, visto che non tutti fanno parte dello stesso numero di commissioni. In ogni caso ad aver partecipato al maggior numero di riunioni è stato il capogruppo del Pd Francesco Battistini (che è anche presidente della commissione lavori pubblici) con 80 presenze che, moltiplicate per il gettone di 53 euro assomma a 4.276 euro. Al secondo posto, con 62 commissioni, il capogruppo azzurro Marco Martinelli: per lui 62 presenze e un compenso di 3.314 euro. Al terzo posto, con 58 presenze un ex-aequo fra Marcello Allegretti (Lucca Civica), Lido Fava (Forza Italia) e Lucio Pagliaro (Pd, presidente della delicatissima commissione urbanistica): per loro il compenso è stato di 3.100 euro.
Tirate le somme, le commissioni sono costate poco più di 59.000 euro: sommati al costo del consiglio comunale, si arriva a 101.841 euro. Si tratta di un calo piuttosto accentuato rispetto agli anni precedenti: nel 2015, infatti, erano stati sborsati 120.000 euro. Nel 2014 si era arrivati a 127.000, mentre nel 2013 ci si era fermati a 115.000. Variazioni fisiologiche, che vanno dietro al numero di riunioni tenute: in generale, nel corso del 2016, c’è stato un lieve aumento delle convocazioni del consiglio comunale, ma un deciso calo delle commissioni. E’ rimasto, invece, invariato il valore del gettone di presenza.
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