Italia
Giro del mondo in pittura L’ultima sfida di Benvenuti
L’artista lucchese sarà protagonista di una mostra itinerante in 12 paesi Quasi sessant’anni fa la sua prima personale, da poco uscito l’11° calendario
LUCCA. Aveva da poco compiuto sette anni e frequentava la terza elementare quando, per la prima volta, rivelò pubblicamente la proprie capacità artistiche. Il palcoscenico era un'aula della scuola Giovanni Pascoli e gli spettatori la maestra e i compagni di classe che ammiravano stupiti quel capolavoro disegnato col gesso sulla lavagna. Quel bambino si chiamava Riccardo Benvenuti e sorrideva orgoglioso dinanzi alla propria rappresentazione della "Donzelletta vien dalla campagna" in cui aveva ritratto una bella ragazza con un fascio di fiori e fieno che sembrava fuoriuscire dalla tavola.
Prometteva bene il piccolo Riccardo, ma ancora non sapeva che sarebbe diventato un genio della pittura internazionale. Intanto, da buon lucchese, si dilettava a disegnare piccole papere su foglietti di carta che "vendeva" ai compagni per dieci lire. D'altronde l'arte l'aveva nel sangue, anche se di diverso stampo. Mamma Rita (Baldini) era infatti un'affermata violinista e autrice di canzoni. Nel '47 la sua "Canzonetta ufficiale del Carnevale di Marlia" aveva vinto il primo premio ed era stata incisa da Nilla Pizzi. Il padre Benvenuto era invece un noto commerciante di tessuti, fiero di quel figlio che cresceva tra tavolozze e pennelli e con il pallino per l'architettura, sulla quale aveva riposto i progetti per il futuro. Programmi che andarono in frantumi il giorno in cui rimase folgorato da una bellissima fanciulla che scendeva le scale dell'istituto d'arte con una tavola di creta. Si chiamava Anna e fu amore a prima vista. Per starle vicino il giovane Riccardo mollò progetti di costruzioni e decise di darsi alla pittura, seguendo l'amata che poi sarebbe diventata sua moglie e pittrice affermata e gli avrebbe dato tre figli.
Si commuove Riccardo Benvenuti mentre rievoca vicende del passato che ha condiviso con gli affetti più cari. Lo testimoniano le foto, rigorosamente in bianco e nero che campeggiano nel suo studio di Borgo Giannotti aperto quattro anni fa, dopo aver lasciato quello di via Santa Croce che l'aveva ospitato per 43 anni. Scatti d'epoca che lo ritraggono bambino per mano alla mamma oppure adolescente in una foto di gruppo con il campione di ciclismo Fausto Coppi, in occasione di una sua visita a Lucca dopo la vittoria del titolo mondiale a Lugano. Ma anche uomo affascinante e sornione accanto all'indimenticato Ct della Nazionale di Calcio Enzo Bearzot. Un mondo, quello del pallone, al quale l'artista lucchese, appassionato sportivo, ha dedicato una sostanziosa porzione della propria arte, realizzando, prima, la locandina dei mondiali del '90 con la "Colomba della Pace", poi il manifesto ufficiale per la vittoria della nazionale italiana ai Mondiali del 2006 in Germania, durante i quali propose anche una mostra con i ritratti dei calciatori in azione.
Per il resto la fama di Benvenuti è nota a tutti. Risale al 18 aprile 1958 la sua prima personale al Circolo Ufficiali di via S. Andrea e da allora non si è più fermato. Instancabile, energico e con una grande carica di simpatia, è oggi uno degli artisti più apprezzati al mondo. Recentemente ha presentato il suo undicesimo calendario, ogni anno stampato in migliaia di copie a scopo benefico e adesso sta ultimando il progetto itinerante "Le cattedrali della pace" che partirà a settembre da palazzo Panciatichi a Firenze. Dodici magnifiche opere pittoriche, rappresentanti altrettanti noti edifici religiosi di diversi Paesi del mondo che saranno tappa della mostra e che, per uno strano gioco visivo, poggiano su grandi specchi d'acqua. Ma a fine gennaio l'attendono una all'ambasciata slovacca di Roma e un'esposizione a Piacenza. Una vita frenetica quella del pittore lucchese, grande estimatore dell'arte del Masaccio, che ha lavorato col top dei galleristi ed è stato il primo in Italia a usare l'Optical, genere pittorico che produce effetti ottici che danno una parvenza di movimento al quadro.
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