Il Tirreno

Lucca

A battesimo il Caffè Santa Zita

A battesimo il Caffè Santa Zita

Locale in stile nuovo ’800: arredi ideati da Michele Tambellini e dal padre Cesare

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un anno di lavoro per creare un locale unico, non banale, nel centro storico di Lucca. In tutto questo tempo a fianco di Michele Tambellini, titolare della Bigusto srl, già proprietario di Pult (chiuso a inizio mese) e di altri locali tra Lucca e la Piana, oggi anche del Caffè Santa Zita, c’era papà Cesare, esperto falegname. Padre e figlio sono gli artefici dell’arredamento, del progetto complessivo del nuovo caffè in piazza San Frediano che ha aperto i battenti ieri. «Ho aiutato mio figlio - spiega babbo Cesare - ad allestire questo locale, mettendo il meglio che potevo della mia esperienza. Abbiamo scelto uno stile ’800 rivisitato». Gli arredi in legno massello hanno una tonalità verde bosco, gli intagli (fatti a mano dall’artigiano Cesare) dipinti a oro. «Un locale che intercetta la tradizione ma in chiave moderna - spiega Michele Tambellini, emozionato all’apertura del nuovo locale. La ricetta del nostro biscotto esclusivo è firmata da Sandra Bianchi: una novità a base di pasta frolla, spezie e verdure che ricorda la torta coi becchi lucchese. Al Miracolo n.1, questo il nome del biscotto, seguiranno il 2, 3 e 4. Mi auguro che il nostro progetto - continua - sarà apprezzato dai lucchesi».

Il locale, spiega sempre l’imprenditore, sarà aperto all’ora del tè, da gustare con i biscotti di nuova ideazione, e dell’aperitivo, «quello classico: la lista di cocktail è di Mauro Picchi. Ringrazio gli amici che mi hanno aiutato - conclude -. Con Pult si è chiuso un ciclo, qui se ne riapre un altro, un luogo che rispecchia di più la mia personalità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore