Il Tirreno

Lucca

Carmignani interrogato dal pm

Gianni Parrini
La perquisizione della pg al comando dei vigili nel febbraio 2016
◗
La perquisizione della pg al comando dei vigili nel febbraio 2016

Lucca: il comandante dei vigili ha risposto per due ore alle domande del sostituto procuratore Capizzoto

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Stefano Carmignani interrogato per due ore in procura. Il comandante dei vigili urbani giovedì 19 si è presentato di buon mattino negli uffici di via Galli Tassi, accompagnato dal suo avvocato, il professor Enrico Marzaduri. Era lì per rispondere alla domande del sostituto procuratore Piero Alessandro Capizzoto, titolare del fascicolo che vede Carmignani indagato in un secondo filone di inchiesta dopo quello in cui il comandante è accusato di peculato, per il presunto utilizzo di una macchina di servizio per scopi non istituzionali. Per il primo filone Carmignani ha chiesto l’istituto della “messa alla prova”. Nella seconda indagine, invece il comandante è iscritto nel registro assieme ad altre quattro persone: il capo di gabinetto Luca Galli, il segretario generale Sabina Pezzini, l’amministratore unico della Lucca Holding Servizi Luca Bilancioni e un esperto ispettore della polizia municipale come Antonio Bartolini. Le ipotesi accusatorie, formulate a vario titolo, vanno dall’abuso d’ufficio all’omissione d’atti d’ufficio, dal falso a prevaricazioni legate a «demansionamenti» di agenti della municipale. Le contestazioni spaziano dall’acquisizione degli atti legati alla selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di un addetto alla gestione del ciclo sanzioni, sino a presunte irregolarità nel rilascio dei permessi per l’accesso alla Ztl. Al momento si tratta di ipotesi e la posizione di tutti o parte dei cinque indagati potrebbe essere archiviata al termine della fase istruttoria.

Intanto Carmignani, unico fra i cinque indagati a essere interrogato, ha risposto a tutte le domande del sostituto procuratore Capizzoto, fornendo la sua versione dei fatti. L’interrogatorio verrà integrato da una memoria difensiva che i legali dell’avvocato presenteranno nei prossimi giorni. Ora la procura dovrà fare alcuni riscontri sulle dichiarazioni del comandante, poi si chiuderà la fase di indagine e ed entro metà febbraio il pm deciderà se chiedere il rinvio a giudizio. È possibile che per alcune vicende - ad esempio il concorso - il sostituto procuratore invii gli atti alla Corte dei conti per l’ipotesi del danno erariale. C’è da considerare che 60 giorni prima della fine della legislatura Tambellini, il dottor Carmignani decadrà dall'incarico di comandante dei vigili. Un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio potrebbe costargli il rinnovo dell’incarico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web