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Lucca

A lezione di sicurezza contro tutti i truffatori

A lezione di sicurezza contro tutti i truffatori

Incontro con i carabinieri al centro Il Girasole per illustrare i trucchetti utilizzati dagli imbroglioni per fregare i cittadini, specialmente i meno giovani

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PORCARI. Si qualificano come operai dell'acqua e del gas, e con la scusa di dover verificare perdite o la presenza di sostanze nocive, chiedono di riporre l'oro nel frigorifero per un improbabile rischio di "contaminazione". «Meglio essere sicuri» dicono prima di portare via gioielli e preziosi: è la truffa del frigorifero (o del materasso, secondo un’altra variante), che negli ultimi mesi ha fatto vittime anche nella Piana. E gli anziani, spesso soli, sono le vittime prescelte per queste razzie.

Storie di truffe protagoniste, a loro modo, nell'incontro che si è tenuto ieri pomeriggio alla sede del Centro Diurno "Il Girasole" a Rughi, per spiegare e, soprattutto, capire come difendersi dai sempre più frequenti episodi di truffe, con una “preda” prediletta.

"La sicurezza degli anziani negli ambienti di vita quotidiana": questo il titolo dell'incontro che ha visto i militari dei carabinieri di Capannori, i marescialli Antonio Frascella e Federico Giorgetti, descrivere casi e situazioni e dispensare preziosi consigli e comportamenti da adottare per stare alla larga dai truffatori.

Le truffe sono un reato odioso perché, oltre al danno subito, la vittima viene presa dal senso di colpa per essere caduta nel raggiro. Alla riunione, alla presenza di numerosi anziani, in rappresentanza del Comune c'era l'assessore alla politiche sociali Fabrizia Rimanti, che ha in programma altri appuntamenti per gli over 65.

Storie di truffe che sembrano uscite da una commedia di Totò. La parola più ricorrente è falso. Falsi tecnici, banconote false e persino carabinieri fasulli. Occhio anche ai vecchi, ma purtroppo ancora attuali trucchi, come quello di fermare un'anziana per strada spacciandosi per un'amica e con un abile gioco di parole e destrezza strappare la collanina d'oro al collo della malcapitata.

Tra i raggiri più comuni poi la truffa delle banconote: i delinquenti entrano in azione quando l'anziano va alla posta o in banca a ritirare del denaro o la pensione, e con la scusa di controllare il numero di serie delle banconote appena prelevate scambiano le banconote vere con quelle false. Oppure le finte eredità. Ma anche falsi elettricisti, poliziotti o idraulici. In generale la regola d'oro, prima di aprire la porta, è controllare il tesserino e, soprattutto, in caso di persone sospette, chiamare subito le forze dell'ordine (carabinieri, polizia, vigili). Meglio un falso allarme che una truffa subita.

Nicola Nucci

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