Il Tirreno

Lucca

In cinque anni due morti e 68 feriti

In cinque anni due morti e 68 feriti

I numeri dell’arteria provinciale parlano chiaro. L’appello di Barsotti: «Rallentate»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. A pochi metri da dove è avvenuto l’incidente che ha visto protagonista Matteo Arre, c’è una stele: ricorda Marianna Barsotti, la giovane morta in un tremendo scontro auto-moto nel 1995, a soli 16 anni. Il fatto avvenne in via di Tiglio, ma la stele è stata realizzata sulla Sottomonte, a pochi passi dalla casa in cui abita la sorella Damiana. Quest’ultima è presidente dell’associazione italiana familiari delle vittime della strada a Lucca. «Quella stele dovrebbe essere un monito per tutti gli automobilisti, ma in realtà in questo tratto le auto sfrecciano a grande velocità – racconta la donna – È un rettilineo in cui le macchine si sorpassano spesso, quasi facessero le gare. E dire che sulla via si affaccia una gelateria molto frequentata: se un bambino sfugge alla mamma, rischia di finire schiacciato. Tra l’altro per diverso tempo il lampione che si trova in quel punto non ha funzionato. Occorre fare qualcosa: servono semafori lampeggianti e magari più controlli. Bisogna trovare il modo di far moderare la velocità a chi attraversa la Sottomonte».

A testimoniare la pericolosità di questa arteria ci sono i numeri. Tra il 2011 e il 2015 i sinistri avvenuti sulla via di Sottomonte (territorio di Capannori) sono stati 58, con 68 feriti e 2 morti. In media 12 l’anno (il dato del 2015 tra l’altro è parziale). I numeri segnalano un leggero calo nel corso del quinquennio preso in esame: i mesi in cui si registrano il maggior numero di incidenti sono agosto (9) e maggio e luglio (7). Venerdì e sabato i giorni cerchiati in rosso (22 episodi), mentre l’orario più critico è quello compreso fra le 16 e le 17 (7 incidenti). I dati sulla dinamica spiegano che la maggior parte degli incidenti riguarda “scontri frontali laterali” (25). Sono quelli con le conseguenze peggiori: 33 feriti e 2 morti. Tra le vittime c’è Roberto Poggetti Gimi, pasticcere capannorese di 60 anni, che nel maggio 2011 perse la vita dopo lo scontro tra il suo scooter e un camioncino che procedeva in direzione contraria. I dati sono stati estrapolati dal sistema integrato per la sicurezza stradale della provincia di Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web