Toscana
Fumata quasi bianca per l’intesa con Tambellini
Il Pd si è chiuso nel silenzio per portare avanti una trattativa molto delicata Sembra risolta la diatriba sulla lista. Ma l’ipotesi primarie e Baccelli non tramonta
LUCCA. Un’altra giornata campale per il Pd lucchese. Un’altra giornata - quella di lunedì 16 gennaio- caratterizzata dal mandato del silenzio: telefoni, quelli degli esponenti del partito, tutti rigorosamente spenti.
Anche questo un probabile segnale che dopo il fine settimana di riflessione invocato dal commissario comunale Pd Stefano Bruzzesi i due schieramenti in pieno contrasto per la designazione del candidato a sindaco potessero avere previsto di riprendere il dialogo da dove si era interrotto.
Dopo il ripensamento di Alessandro Tambellini davanti alla quasi-intesa raggiunta nell’incontro del 9 gennaio nella sede del Pd regionale, il sentore è che nel corso delle ultime ore si possa essere raggiunto un riavvicinamento fra l’attuale sindaco e il suo schieramento da una parte e la componente renziana del partito dall’altra.
Intorno alla possibile intesa, la cautela continua ad essere massima: finché non ci sarà la sua ufficializzazione, tutte le strade continuano ad essere aperte. Compresa quella che si vada avanti sulla strada iniziata a tracciare delle primarie. Nel pomeriggio del 16 gennaio tra l’altro, nella sede del Pd territoriale, era previsto un primo incontro fra Bruzzesi e la commissione da lui nominata, con equa rappresentatività delle due parti: Gianni Giannini e Daniele Maffei per la parte tambelliniana, Giampiero Tovani e Stefano Gherardi per i renziani che invece vorrebbero vedere Stefano Baccelli, ex presidente della Provincia oggi consigliere regionale Pd, candidato a sindaco, oltre a Elena Cardiello, già responsabile dell’organizzazione nella segreteria di Francesco Bambini e confermata nel ruolo di coordinatrice del percorso delle primarie di partito anche dall’attuale commissario alla segreteria comunale del Pd.
Sul sito del Pd territoriale, almeno nell’inizio di nottata del 16 gennaio, non comparivano annunci di sviluppi sulla procedura delle primarie.
Una situazione insomma ancora estremamente delicata. Ma i tempi potrebbero essere maturi, alla fine, per la definizione della lista Pd a sostegno di Tambellini, vero e principale motivo del contendere. Di fatto, in prima battuta, al tavolo regionale il Pd ha proposto, su 32 nominativi da inserire, una secca ripartizione di 28 esponenti renziani e 4 tambelliniani. Sottolineando probabilmente che tambelliniani di ferro rimasti esclusi, in caso di riconferma dell’attuale sindaco, avrebbero potuto trovare incarichi diversi dal consiglio comunale e dalla giunta.
Sul momento la proposta sembrava digerita da Tambellini & c., salvo poi, poche ore dopo, consumarsi la frattura, con la richiesta da parte di questi ultimi di dieci nominativi da inserire nella lista.
Adesso, se i segnali di schiarita verranno confermati dai fatti, è possibile che la ripartizione numerica dei nominativi di ciascuna fazione sia stata rivista e vi siano stati apportati alcuni cambiamenti.
Se queste paiono essere le indicazioni prevalenti, non si può ignorare che comunque da entrambe le parti gli ultras più sfegatati continuino a tifare ciascuno il proprio candidato del cuore, e quindi Tambellini o Baccelli. Al punto che in giornata era trapelata anche l’indiscrezione che l’attuale consigliere regionale lucchese del Pd fosse vicino a una definitiva “discesa in campo”.
Barbara Antoni
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