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Cresce la redditività delle cartiere

Cresce la redditività delle cartiere

I dati del Centro Studi di Confindustria: a Lucca i risultati migliori di tutta l’area

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LUCCA. Aumentano i ricavi, tiene la marginalità lorda e migliora la redditività netta, grazie anche alla contrazione degli oneri finanziari e fiscali: un quadro positivo emerge dall'analisi dei bilanci 2015 delle società di capitali manifatturiere dell'area Lucca-Pistoia-Prato.

A Lucca l'aumento diffuso della redditività netta (Roe) è segnalato dalla crescita significativa del valore mediano, al 6,3%, in aumento di quasi due punti percentuali rispetto al minimo del 2013. Il processo di rafforzamento patrimoniale è continuato con particolare evidenza in tutti i settori. Nel cartario, l'ambito merceologico con le dimensioni aziendali più rilevanti di tutta l'area Lucca-Pistoia-Prato, l'incidenza media del patrimonio netto sul totale del passivo ha toccato il significativo picco del 46%.

Lo studio di Confindustria Toscana Nord è stato anticipato nelle sue linee generali, con un focus sul distretto pratese cui faranno seguito a breve ulteriori approfondimenti su territori e settori inclusi nell'area di interesse dell'associazione.

L'analisi non si limita al confronto con il 2014 ma si estende al decennio 2005-2015. Il Centro Studi ha riclassificato ed elaborato conti economici e stati patrimoniali di tutte le società di capitali manifatturiere attive che hanno depositato il bilancio negli ultimi 5 anni e con valori superiori a soglie minime. Si tratta di 920 società per Prato, 570 per Lucca e 560 a Pistoia per un totale di 2.050. Su tutto il periodo (12 anni, considerando anche il lavoro dello scorso anno) la base dati conta su oltre 25.000 bilanci. Il presidente di Confindustria Toscana Nord, Andrea Cavicchi afferma che «l'osservatorio sui bilanci è un tassello che integra e completa l'impianto di strumenti di analisi a fondamento dell'attività del Centro Studi di Confindustria Toscana Nord». I dati aggregati sui ricavi segnano rispetto al 2014 un +4,97%, che ha consentito di mantenere al 5,9% (valore del 2014, in miglioramento rispetto al minimo del 5,7% toccato nel 2012) la marginalità lorda delle vendite (Mol/ricavi%), nonostante l'incremento dei costi esterni (consumi, servizi, locazioni) e del costo del personale. Minori gli oneri finanziari e fiscali.La redditività netta in rapporto al patrimonio netto (Roe, return on equity) ha potuto avanzare portandosi dal 4,6% del 2014 al 5,1% del 2015.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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