Toscana
Al via un questionario nelle scuole superiori
LUCCA. Quanto ne sanno i giovani della provincia di Lucca sui danni che derivano dall’uso delle sostanze psicotrope? Qual’è la loro percezione del rischio e il loro grado di informazione sulle droghe?...
LUCCA. Quanto ne sanno i giovani della provincia di Lucca sui danni che derivano dall’uso delle sostanze psicotrope? Qual’è la loro percezione del rischio e il loro grado di informazione sulle droghe? Quali sono i motivi che spingono gli studenti a fare uso di queste sostanze? Informare, far discutere i giovani e rispondere a queste domande sono tra gli obiettivi principali dell’Iniziativa “Ragazzi Indipendenti” che intende fotografare lo stato di consapevolezza in fatto di droghe dei giovani della provincia di Lucca tramite i dati emersi dalla compilazione di un questionario da parte di un campione di studenti provenienti da diversi istituti. Saranno 16 le classi quarte e quinte coinvolte nel progetto. Ai giovani sarà chiesto di rispondere online in forma anonima a domande che riguardano il rapporto che hanno con le sostanze che creano dipendenza. L’iniziativa è promossa dalla Provincia, dai Comuni di Lucca e Capannori, dal Cantiere Giovani, dal Cesdop (Centro studi e documentazione provinciale dipendenze emarginazione intercultura) e dal Cesi Gruppo Giovani e comunità di Lucca. Il progetto è partito con una giornata di discussione e informazione a Palazzo Ducale rivolta ai ragazzi delle classi quarte, in sala Ademollo erano presenti 6 classi provenienti da diversi istituti della zona. L’incontro si è aperto con la presentazione da parte di Sabrina Molinaro dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa dei risultati della ricerca sul consumo di sostanze psicoattive tra i giovani, un’analisi che ha coinvolto nel 2015 oltre 30mila studenti in tutta Italia. La mattinata è poi proseguita con un intervento del comico Matteo Cesca. Poi le classi sono state mischiate e i ragazzi hanno continuato la discussione in piccoli gruppi animati da un operatore. Una volta tornati a scuola, gli studenti avranno tempo due mesi per consegnare i questionari, poi questi verranno elaborati dal Centro elaborazione dati della Provincia e infine tutti i partecipanti si ritroveranno a Palazzo Ducale per una giornata di discussione conclusiva.
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