Italia
Orlando Furioso, musica purissima Una bella storia
Nell’onda lunga del cinquecentenario dell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, il teatro Giglio, ha celebrato l'anniversario del capolavoro ariosteo con l'omonima opera di Antonio Vivaldi su libretto...
Nell’onda lunga del cinquecentenario dell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, il teatro Giglio, ha celebrato l'anniversario del capolavoro ariosteo con l'omonima opera di Antonio Vivaldi su libretto di Grazio Braccioli. Lo spettacolo è andato in scena sabato 14 gennaio. Tra il pubblico c’era Sergio Talenti, scrittore lucchese.
di SERGIO TALENTI
Un azzardo e un divertimento inatteso. Un'opera concertistica di quasi tre ore su una sia pur grande musica barocca non era il massimo anche per mia figlia Irene, 15 anni, che sto cautamente introducendo alla musica classica: e che invece ne è rimasta chiaramente sedotta. Una sensazione condivisa? L'allegria e il colore di situazioni scenografiche che si potevano solo intuire. Il poema ariostesco, seppur in una esecuzione rigorosamente filologica, ci ha consegnato tre secoli dopo un dono sempre più raro ai figli del terzo millennio: la musica. Musica purissima, nuda. La gioia di suoni inventati per sorprendere ed emozionare con strumenti fatti a mano, corde e fiati in primo luogo. Niente procedure digitali. E con voci umane non scontate, capaci di mimetizzarsi, salire e scendere in successioni sonore che non siamo abituati a vivere. Si, una bella storia.
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