Il Tirreno

Lucca

Coop: in valle 35 posti a rischio

di Emanuela Ambrogi
Coop: in valle 35 posti a rischio

Per la Filcams Cgil è inaccettabile il piano di risanamento “lacrime e sangue”, si va verso lo sciopero

2 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Resta alta la preoccupazione per il futuro dei dipendenti dei tre punti vendita Unicoop in Valle. Ieri a Firenze c’è stato l'incontro nazionale tra le organizzazioni sindacali e Unicoop Tirreno per approfondire il piano industriale.

«La situazione economica di Unicoop Tirreno – scrive Valentina Gullà della Filcams Cgil – è fortemente critica, a causa di una serie di investimenti poco proficui e di perdite nei ricavi che negli ultimi anni hanno esposto la cooperativa per quasi 30 milioni di euro all'anno. Nel 2016 si è dato il via a una operazione di salvataggio che ha visto concorrere le cooperative consorelle a riequilibrare il bilancio di Unicoop Tirreno con un contributo di 170 milioni. Come oggi ci è stato prospettato dalla cooperativa il risanamento dovrebbe essere garantito da interventi di riorganizzazione per aumentare i ricavi e a diminuire le spese. Gli obiettivi di recupero dovrebbero essere raggiunti attraverso un piano di tagli “lacrime e sangue” che per noi è inaccettabile. Si parla, infatti, della chiusura di 12 punti vendita, della cessione di altri 9 punti vendita tra cui i 3 mini mercati della Garfagnana (a Barga, Fornoli, e Pieve Fosciana) e di esuberi nella sede di Vignale Riotorto, nonché nei vari punti vendita per un totale di 481 full time equivalenti, che significa, presumibilmente, oltre 600 dipendenti».

«Oltre a ciò Unicoop Tirreno ha annunciato il recesso dal contratto integrativo aziendale – continua Gullà – la Filcams Cgil ritiene gravissime le condizioni poste, perché non è possibile pensare a un piano di risanamento il cui costo sia sulle spalle dei lavoratori e senza una prospettiva certa di sviluppo. A livello nazionale verrà quindi proclamato un primo pacchetto di ore di sciopero. Nei prossimi giorni si svolgeranno le assemblee nei vari negozi per informare i lavoratori e organizzarne la mobilitazione. La Filcams Cgil e la Cgil interverranno inoltre chiedendo incontri alle amministrazioni locali. Siamo fortemente preoccupati per il destino dei lavoratori dei lavoratori dei 3 mini mercati della Valle, che occupano in totale i circa 35 dipendenti, che qualora fossero oggetto di cessione uscirebbero dalla cooperativa perdendo tutele e garanzie. Così come siamo seriamente preoccupati per tutti i punti vendita che in qualche modo verranno toccati dal piano di tagli, rispetto al quale non ci sono margini di negoziazione».

Altro servizio a pag. 5

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web