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Lucca

Crollo di un muro, 596 euro di multa

Crollo di un muro, 596 euro di multa

Finisce con l’oblazione il processo per gli indagati della scuola di S. Giuseppe

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MONTECARLO. Si è concluso ieri mattina con il pagamento di un’oblazione di 596 euro il processo per il crollo di un muro di tamponamento dei vani sottotetto lungo venti metri alla scuola primaria di San Giuseppe di Montecarlo. Il muro venne giù nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 ottobre 2013. Da oltre tre metri di altezza precipitarono al suolo pezzi di cemento e mattoni che finirono, in seguito alla rottura di un lucernaio, nei corridoi al primo piano della scuola che ospita solitamente 220 bambini. Poteva essere una strage se quel cedimento fosse avvenuto al mattino nell'orario della ricreazione. Per questo motivo il sostituto procuratore Piero Capizzoto, che si è avvalso della preziosa collaborazione del maresciallo delle fiamme gialle in servizio in procura Nicola Borgia e della polizia municipale di Montecarlo, aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio, con l'accusa di crollo colposo, nei confronti di tre persone: Ciro Russo, partenopeo, titolare dell'impresa edile Ru.Vi. di Napoli - già dichiarata fallita dal tribunale del capoluogo campano - del capo cantiere Giuseppe Bonanno anche lui napoletano e del direttore dei lavori, l’architetto lucchese Giuseppe Monticelli. Ma iniziato il procedimento penale il giudice Stefano Billet ha ritenuto di derubricare il capo d'imputazione da crollo colposo a rovina di edificio ritenendo, probabilmente, che nel concreto non vi sia stato pericolo per nessuno proprio perchè il crollo era avvenuto di notte. Un reato decisamente di minore entità che prevede per gli imputati il pagamento, a loro richiesta, di una pena pecuniaria (che va da 154 euro a 929 euro) pari alla metà del massimo previsto al fine dell'estinzione del reato. E ieri mattina i legali degli imputati si sono presentati con la registrazione dell’avvenuto pagamento dell’oblazione prevista dalla legge. Morale? Reato estinto, imputati assolti, processo concluso. Tutto è bene quel che finisce bene. Ma visto lo scampato pericolo la prossima volta suggeriamo maggiori garanzie di stabilità delle strutture murarie da parte dell’ente pubblico committente.

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