Gioco
Giudizi negativi su TripAdvisor? Pagando si può
A Lucca sono tanti i ristoratori contattati per acquistare recensioni, comprese quelle negative contro la concorrenza
LUCCA. Più o meno tutti i ristoratori lucchesi, almeno una volta, sono stati contattati da un'agenzia che proponeva pacchetti di recensioni positive su TripAdvisor e la scalata alle prime posizioni della classifica.
È quanto emerge da un piccolo sondaggio a campione fra i titolari di alcune attività della nostra città. Insieme ad una sorpresa: le offerte non si limitano alla pubblicazione di giudizi positivi. «Oltre al mercato delle recensioni positive – denunciano – c'è anche quello delle recensioni negative, che le società ti offrono di acquistare per i profili dei ristoranti concorrenti, così da fare cattiva pubblicità al vicino».
Un sistema sleale, secondo la maggior parte dei titolari, che finisce per dare luogo a una vera e propria guerra, consumata all'interno di «un meccanismo perverso per cui non siamo nemmeno liberi di scegliere se essere presenti o no sul portale TripAdvisor. Spesso infatti sono terze persone a inserirci. A quel punto, l'unica strada diventa rispondere, uno per volta, ogni mattina, a chi ti lascia recensioni negative, e difendere così il tuo lavoro».
Capita infatti che, fra questi commenti, ce ne siano diversi scritti da persone che, palesemente, in quel determinato locale non hanno mai messo piede. È quanto successo a Stefano De Ranieri, titolare del ristorante Mecenate: «Ho ottenuto recensioni negative per piatti che non abbiamo mai cucinato – racconta – e lamentele sui miei figli che infastidivano i clienti correndo, ma io non ho figli. Personalmente, non ho mai dato peso a TripAdvisor, uno strumento senza regole». Anche lui, negli ultimi tempi, ha ricevuto spesso email di società che pubblicizzavano recensioni in vendita. «Una volta ogni sei mesi, ci provano – prosegue De Ranieri – e io puntualmente scarto la lettera senza nemmeno arrivare in fondo. Qualcuno però ci casca: ho visto gelaterie ottime agli ultimi posti della classifica e altre scarse collocate in cima. Adesso che ricomincia la stagione, non mi stupirei se trovassi nella mia posta qualcosa del genere».
Questo periodo, infatti, sembra essere uno dei più allettanti. A confermarlo sono anche i proprietari di altri esercizi. «Spesso le offerte arrivano nei momenti di calma – dicono da un'attività nei dintorni di piazza Grande – in modo che, quando poi ci sarà il boom di turisti, il locale avrà già guadagnato visibilità ed effettuato il salto di categoria. Certe situazioni sono evidenti: come il balzo di alcuni esercizi dalle posizioni più basse a quelle più alte, senza passaggi graduali».
I giudizi degli utenti che rilasciano tante recensioni (come potrebbe fare una società), infatti, risultano avere più peso rispetto a quelli di utenti poco attivi, consentendo così forti trasformazioni nel quadro generale. «Anche a noi è capitato – spiegano da un altro ristorante – con 1000 euro avremmo scalato trenta posizioni e con altri 300 euro, raggiunto le prime dieci. Non abbiamo accettato, ma c'è chi lo fa: come può un'attività con tre mesi di vita avere più di 600 commenti e una con oltre 50 anni di lavoro, solo 300? Viene il dubbio che qualche collega sia caduto nella trappola».
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E addirittura c'è chi segnala la pubblicazione di recensioni positive in date in cui un locale lucchese risultava chiuso per ferie per tre settimane. «Email di società che propongono pacchetti, arrivano di continuo, con tanto di "promozioni" per i saldi – sostiene Giuliano Pacini della Buca di Sant'Antonio – ho le prove del fatto che qualcuno accetta. Dispiace, perché TripAdvisor potrebbe essere uno strumento utile per migliorare, ma senza controlli diventa fuorviante. Sapendo che esiste il giro delle recensioni false, perdono di credibilità anche quelle realmente lasciate dai clienti».
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