Toscana
Nascondevano nell’auto droga per 15mila euro
LUCCA. All’interno dell’auto nascondevano in uno zaino trentotto ovuli per 383 grammi di hashish e un involucro contenente 488 grammi di marijuana. In tutto poco meno di mille grammi di sostanza...
LUCCA. All’interno dell’auto nascondevano in uno zaino trentotto ovuli per 383 grammi di hashish e un involucro contenente 488 grammi di marijuana. In tutto poco meno di mille grammi di sostanza stupefacente per un valore che si aggira sui 15mila euro. Sono finiti prima in caserma e poi agli arresti domiciliari Giacomo Grossi, 25 anni ancora da compiere, disoccupato, residente a Guamo e Alessio Orsetti, 21 anni, disoccupato, anche lui di Guamo mentre un terzo giovane - il conducente della Toyota Yaris, 26 anni, dipendente di un locale di ristorazione - è stato denunciato a piede libero. L’auto con i tre giovani è stata fermata in viale San Concordio mentre si stava dirigendo verso da una pattuglia del radiomobile condotta dal tenente Tedesco. I militari hanno effettuato una perquisizione e sul sedile posteriore, accanto ad Orsetti, hanno rinvenuto lo zaino con all’interno gli ovuli con l’hashish e le infiorescenze di cannabis indica. Inoltre addosso a Giacomo Grossi c’era un involucro in cellophane contenente un grammo e 43 e nella sua abitazione altri nove grammi di hashish mentre in quella di Orsetti, che nelle tasche dei pantaloni aveva anche una bilancina di precisione marca Valex, i carabinieri hanno rinvenuto 36 grammi di infiorescenze di cannabis indica e sei involucri in cellophane con oltre 76 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish. I militari hanno provveduto a sequestrare anche tre telefoni cellulari. Degli arresti è stato informato il sostituto procuratore Salvatore Giannino che ha disposto gli arresti domiciliari. Tra l’altro Giacomo Grossi era finito nei guai nell’agosto scorso. Nel suo giardino di via Sottomonte a Guamo i carabinieri di Pieve di Compito trovarono 4 piante di cannabis indica illecitamente detenute rinvenendo 125 grammi di hashish suddivise in dosi. Il giovane patteggiò la pena a un anno e otto mesi di reclusione davanti al giudice Gerardo Boragine. (l.t.)
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