Il Tirreno

Lucca

COMMOZIONE AI FUNERALI DI DANIELA ANGELINI

Addio alla dottoressa con il sorriso

Addio alla dottoressa con il sorriso

Specializzata in nefrologia da 30 anni lavorava all’ospedale di Lucca

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VIAREGGIO. Umanità e professionalità erano le sue linee guida. E poi quel sorriso luminoso e quell’atteggiamento sempre positivo verso i pazienti e il personale sanitario la rendevano una bella persona oltre ad un medico scrupoloso e sempre pronto a mettersi a disposizione dei malati. Da domenica l’ospedale San Luca è più povero. Se n’è andata all’improvviso, in punta di piedi, la dottoressa Daniela Angelini, 59 anni, da trent’anni apprezzato medico della nefrologia e dialisi dell’ospedale Campo di Marte prima e del San Luca poi. Sabato sera era nella sua casa in Versilia con il marito, Ferdinando Pellegrini, ginecologo all’ospedale di Lucca ed ex volontario della Croce Verde di Lido di Camaiore, quando improvvisamente si è accasciata a terra stroncata da un aneurisma. Inutili i soccorsi dei volontari del 118 che hanno cercato di rianimarla. Ieri pomeriggio c’era tanta gente nella chiesa di San Paolino. Nello sconforto, oltre al marito, le due figlie Elena, 29 anni che lavora a Milano in studio di commercialista ed Elisa 24 anni che fa pratica in uno studio legale. Sotto choc anche la mamma del medico, Maria Luisa, e la sorella Silvia. La direzione dell'Azienda Asl Toscana ed i colleghi si uniscono al cordoglio a partire dal responsabile della Nefrologia e Dialisi, Riccardo Giusti, che circa 30 anni fa era entrato in servizio proprio insieme a lei. «Daniela Angelini - si legge nella nota - aveva saputo conquistarsi la stima e la considerazione dei colleghi e degli stessi pazienti, in particolare quelli sottoposti a trapianto, che da anni seguiva con grande competenza e partecipazione. Dal 1985 al 1988 aveva prestato servizio come assistente volontaria all'unità operativa di Nefrologia e dal 1988 era diventata assistente di ruolo nella struttura dove nel 1993 era stata inquadrata nel primo livello dirigenziale. Nel 1995 aveva vinto il concorso per un posto di aiuto corresponsabile ospedaliero di Nefrologia ed Emodialisi all'ospedale di Lucca dove aveva continuato a lavorare come medico nefrologo. È stata responsabile del programma "Trapianti Renali" grazie al quale sono stati realizzati centinaia di trapianti renali; responsabile del coordinamento dei medici nelle sezioni di Nefrologia e Dialisi e ha diretto l'ambulatorio del follow up del Trapianto Renale. È stata docente alla scuola di specializzazione in Nefrologia dell'Università di Siena. La sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutta la sanità lucchese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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