Il Tirreno

Lucca

Raccolte 1.600 firme per chiedere di lasciare la giostra in piazza

di Luigi Spinosi
Raccolte 1.600 firme per chiedere di lasciare la giostra in piazza

Il titolare costretto a quattro spostamenti all’anno («Capisco per il Summer e i Comics, ma gli altri?») E ogni volta sono grosse spese, un gran lavoro di smontaggio e rimontaggio, e lungaggini burocratiche

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LUCCA. È nata per girare certo, ma non per essere spostata. Eppure la giostra di piazza Napoleone ogni anno è costretta per ben 4 volte a trasferirsi. Certo, in un paio di circostanze, e lo stesso titolare su questo punto non ha nulla da ridire, il trasloco è praticamente inevitabile (per il Summer Festival e per i Comics), ma nelle altre è la burocrazia a costringere a trasferimenti che da un lato sembrano avere poco senso, dall’altro sono un peso per chi vive di quel lavoro.

È così che Virgilio Bonani, il titolare appunto, ha inviato in municipio una lettera, accompagnata anche da 1.600 firme. Una petizione per chiedere l’assegnazione del posto fisso in piazza Napoleone, dove la sua giostra rappresenta da un lato un punto di richiamo per i bambini, dall’altro anche un arricchimento estetico per la piazza stessa (trattandosi di una bella giostra storica).

«È dal 2000 che sono in piazza a Lucca – racconta Bonani – l’unico problema è che da qui me la fanno spostare 4 volte all’anno. Capisco con il Summer e i Comics (e fra l’altro nella mia lettera al Comune ho scritto chiaramente che per quegli eventi comprendo la necessità del mio spostamento), ma le altre volte? In tutte le parti d’Italia le giostre storiche sono permanenti, anche in contesti storici e senza creare alcun problema: basta guardare a Firenze. Qui invece no. E spostare una giostra non è una cosa da poco tra spese per i nuovi allacciamenti, spese per i permessi, pratiche burocratiche e tutto ciò che comporta, in termini di denaro e di lavoro, far smontare e rimontare un impianto del genere».

Insomma, si tratta di una sorta di incubo da vivere quattro volte all’anno. Considerazioni che Bonani ha girato nella sua richiesta al sindaco e all’amministrazione lucchese per chiedere, come si legge sulla lettera, «di adoperarsi per garantire la collocazione della giostra nella piazza per il maggior tempo possibile, prevedendo non più di due spostamenti nell’arco dell’anno durante i due eventi più importanti della città».

Una lettera accompagnata dalle 1.600 firme di genitori che chiedono l’assegnazione del posto fisso della giostra, perché «la collocazione nell’area chiusa della piazza permette ai bambini di salire e scendere dalla giostra in sicurezza e di aspettare i loro figli con maggiore serenità».

Del resto la presenza di quella struttura in piazza Grande non sembra rappresentare certo un motivo di disturbo, nemmeno per quanto riguarda l’immagine complessiva della piazza (piuttosto è vero il contrario), e – a giudicare dall’accento dei clienti che si sono presentati alla casa nel tempo dell’incontro – è sicuramente assai gradita anche ai turisti che arrivano a Lucca. Uno svago in più che merita di essere tutelato, piuttosto che intralciato.

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