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Unione, opposizioni contrarie al mandato allungato a tre anni

Unione, opposizioni contrarie al mandato allungato a tre anni

BORGO A MOZZANO. I gruppi di opposizione nei consigli comunali di Borgo a Mozzano e Coreglia Antelminelli, si uniscono sotto un'unica bandiera per contestare la riforma dello Statuto dell'Unione...

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BORGO A MOZZANO. I gruppi di opposizione nei consigli comunali di Borgo a Mozzano e Coreglia Antelminelli, si uniscono sotto un'unica bandiera per contestare la riforma dello Statuto dell'Unione Comuni, mostrando con un'azione comune la loro netta contrarietà alla modifica che allungherebbe il mandato del Presidente dagli attuali due anni fino a tre. Un prolungamento che non piace ai rappresentanti di Movimento per Coreglia, Un Futuro per Coreglia e Andare Oltre, che temono una sorta di delega in bianco per gestire la cosa pubblica anche nell'ente montano: «Nella seduta del 30 dicembre, su proposta della giunta, è stata approvata una modifica sui tempi di durata del mandatoportandolo da due a tre anni, motivandolo previa valutazione sia dei prossimi impegni dei sindaci, sia del lavoro svolto dall’attuale presidente». La modifica dello statuto, operativa solo una volta passata in tutti i consigli comunali, crea dunque un precedente, secondo i gruppi di minoranza: «Sembra dirsi che siccome i sindaci hanno molto da fare e questo presidente è stato bravo e visto che sia le valutazioni di merito che le scelte conseguenti ce le dobbiamo sbrigare inter nos, nessuno vieta di byapassare completamente la noiosa fase di una eventuale riconferma del medesimo soggetto e provvedere direttamente e più celermente a prorogargli l’incarico. Per analogia, in futuro, molti altri organismi potrebbero percorrere questa medesima strada. E fino a che punto potranno spingersi nel derogare alle regole di natura strutturale/organizzativa già scritte?». L'Unione, formata dai rappresentanti di Barga, Coreglia Antelminelli, Pescaglia, Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca, copre una vasta area popolata da circa 30 mila persone, quindi un bacino di utenza interessante: «Le modifiche statutarie di carattere organizzativo rappresentano l’ossatura portante di un organismo - si legge in una nota - e la loro approvazione dovrebbe essere motivata da elementi eccezionali e comunque tesi a migliorare nel suo complesso le finalità operative e funzionali di un organismo. Ripetiamo , non giustificabili da valutazioni così evidentemente “deboli” sotto ogni profilo. Non possono essere avallate e giustificate queste scelte che nei fatti tendono a dare spazio e concretezza ad un metodo di amministrare la cosa pubblica come se si trattasse di una vicenda di tipo familiare. È ovvio che per familiare intendiamo riferirci ad una famiglia politica, a quella famiglia politica che in Valle è rappresentata dalla maggioranza dei sindaci». (n.b.)

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