Gioco
Fogne a Pontemaggiore lavori attesi da 60 famiglie
Gli interventi più volte annunciati per il 2017 ma a oggi nessuno sa niente Intanto i residenti della frazione di Massa Macinaia usano la fossa biologica
CAPANNORI. Fognature, metano, acquedotto. Servizi essenziali che dovrebbero arrivare in tutte le case, ma alcune frazioni sono costrette a convivere da tempo con questa carenza che crea forti disagi ed un senso di frustazione. È il caso dell'abitato di via di Pontemaggiore nella frazione di Massa Macinaia. Una sessantina di famiglie che da anni attendono interventi annunciati e finora mai decollati, programmati da Acque spa insieme al Comune.
Interventi che erano previsti dal Comune per l'inizio del 2017, dopo lo sblocco dell’impasse con la società di gestione del servizio idrico. Una situazione di attesa che accresce il malumore tra i cittadini. «È da quindici anni che questa comunità viene illusa con dichiarazioni che a questo punto sono come una presa in giro – dice l'ex consigliere Moreno Scatena a nome dei residenti del comitato di Ponte Maggiore – ogni tanto sono stati effettuati sopralluoghi da tecnici, assessori mandati con il benestare del sindaco, ma poi tutto si dissolve nel nulla. Dichiarazioni roboanti sono state fatte anche in televisione: «Lavori al via nel 2017», ma qui nessuno ne è a conoscenza e nemmeno gli enti preposti alla progettazione ne sanno niente.
Forse i lavori al Comune di Capannori vengono eseguiti sui giornali e alla tv? Possiamo dire ancora una volta che oltre 60 famiglie di via di Pontemaggiore a Massa Macinaia aspettano servizi essenziali come fognature, metano ed acqua».
In questa frazione, finora non dotata dei servizi fognari, si prevede di estendere la rete per oltre 2 chilometri e portare le tubature lungo via di Ponte Maggiore all'incrocio con la via Sarzanese-Valdera, e in via di Sottomonte nel tratto compreso tra il campo sportivo e le abitazioni. Da lì tubi interrati fino alla chiesa parrocchiale. Un intervento per il quale esiste già la progettazione per la posa delle nuove condotte. Ancora oggi tante famiglie sono senza fognature e quindi costrette a ricorrere alla fossa biologica in assenza di un sistema di deflusso delle acque nere. Il paese di Massa Macinaia oltre al problema della fogne soffre di ritardi dal punto di vista infrastrutturale anche per altri servizi. «Ad esempio l'acquedotto, che è sempre competenza di Acque: c’è la richiesta di portarlo fino a via di Ponte Maggiore - sollecita Scatena - E poi, sempre in questa zona, c'è il problema dell'estensione del metano».
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