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Hotel non adatti ministri in Versilia

di Anna Saccoccio ; di Anna Saccoccio ; di Anna Saccoccio
Hotel non adatti ministri in Versilia

Solo la delegazione Usa potrebbe rimanere in Lucchesia

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LUCCA. Saranno gli alberghi di lusso di Forte dei Marmi ad accogliere i ministri degli esteri che il 10 e l’11 aprile si incontreranno a Lucca per il vertice del G7 sugli affari esteri. Si tratta di una delle dieci riunioni ministeriali collaterali al summit di Taormina del 26 e 27 maggio dei sette capi di stato e di governo dei paesi più industrializzati del mondo.

L'hotel Byron, il Grand Hotel Imperiale e l'Augustus Hotel & Resort sono le tre strutture a cinque stelle scelte per ospitare i rappresentanti di Italia, Germania, Regno Unito, Canada, Giappone e Francia con il loro staff. Ci sono ancora dei dubbi su dove alloggerà la delegazione statunitense, che ha delle esigenze di sicurezza particolari e potrebbe valutare una sistemazione più vicina ai luoghi degli incontri e scegliere come "base" Lucca o il Capannorese. I tre alberghi di lusso di Forte dei Marmi sono stati selezionati al termine di un sopralluogo ministeriale avvenuto negli ultimi giorni di dicembre durante il quale sono state visitate le strutture della località marittima versiliese e individuate quelle che raggiungono i requisiti di confort e soprattutto di sicurezza richiesti. Entro febbraio saranno selezionai altri hotel a quattro stelle, sempre a Forte dei Marmi, per ospitare il personale delle delegazioni che non alloggerà assieme ai ministri. Si parla infatti di un totale di almeno 350 persone. Ogni delegazione è composta da 40-50 membri a cui si vanno a sommare i giornalisti accreditati per ogni paese che verranno a Lucca per seguire l'evento.

Paolo Corchia, presidente di Federalberghi Toscana e dell’Associazione albergatori di Forte dei Marmi, ha accompagnato personalmente la delegazione durante i sopralluoghi. «La richiesta era di alberghi lussuosi, non troppo lontani gli uni dagli altri, ospitati in edifici facilmente presidiabili: strutture indipendenti dal punto di vista architettonico e non unite ad altre, magari con un parco recitato - racconta Corchia - Ho avuto l'impressione che la ricerca degli alloggi si sia concentrata prevalentemente su Forte dei Marmi, ma l’evento è una grande occasione per tutto il territorio». Tra le richieste anche la presenza negli hotel di spazi e sale interne per accogliere riunioni strette del personale delle delegazioni prima del summit in città. Non è ancora stato deciso quali delegazioni andranno in quali hotel, né quante camere saranno occupate in ciascuna struttura. L'Hotel Byron, per ora, è stato riservato interamente. «Hanno preso tutte le camere in 'opzione', sono bloccate per loro, non è stata ancora effettuata la prenotazione finale e le cose potrebbero cambiare, ma aspettiamo la conferma già entro fine gennaio» spiega il direttore Salvatore Madonna. Tra le possibili sedi che ospiteranno il vertice in centro a Lucca ci sono Palazzo Ducale, l'auditorium di San Romano e il complesso del Teatro del Giglio e di San Gerolamo. Anche se Forte dei Marmi e Lucca sono collegate in modo diretto dall'autostrada, gli hotel si trovano a oltre trenta chilometri dai luoghi del summit, probabilmente però la vicinanza è stata considerata una priorità minore rispetto ai requisiti necessari per le strutture. D'altronde, anche se più comodo logisticamente, sarebbe stato più difficile ospitare in centro a Lucca le delegazioni dei sette, soprattutto dal punto di vista della sicurezza. «Molti hotel in città sono adiacenti ad edifici storici privati con cui magari condividono una loggia o un terrazzo -spiega i l presidente di Federalberghi Lucca Pietro Bonino - I protocolli sono molto severi e spesso gli alberghi del centro storico non risultano idonei per occasioni di questo tipo. Fu così nel 2008, quando ci fu un sopralluogo. Quest’anno non ci sono arrivate richieste, ma ce lo aspettavamo». Il vertice di Lucca sarà la terza riunione ministeriale dei paesi che fanno parte del G7 e uno degli appuntamenti più importanti in calendario. A proporre Lucca come sede di questo vertice fu negli ultimi mesi del 2016 l’attuale presidente del consiglio Paolo Gentiloni quando era ministro degli esteri. Tra le sedi scelte per i summit tematici, Lucca è la città più piccola e con Bergamo uno dei due non capoluoghi di regione. Gli incontri di quest'anno, in cui l'Italia ha la presidenza del gruppo, si apriranno il 30 e 31 marzo a Firenze con il summit dei ministri della cultura dei diversi paesi. A seguire il 9 e 10 aprile si terrà a Roma l'incontro ministeriale sull'energia, poi, dopo Lucca, quello sulla finanza a Bari dall'11 al 13 maggio che precederà il summit di Taormina di fine mese. Gli incontri proseguiranno poi con il vertice sull'ambiente a Bologna il 10 e 11 giugno, i tre a Torino sull'industria (il 26 e 27 settembre), sulla scienza (il 28 e 29 settembre), sul lavoro (il 30 settembre e 1 ottobre) e si chiuderanno con quelli sull'agricoltura a Bergamo (il 14 e 15 ottobre) e sulla salute a Milano (il 5 e 6 novembre).

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