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Lucca

Villa Fiori, Merlo torna alla carica sul centro benessere

BAGNI DI LUCCA. Non si arrende l'albergatore Damiano Marino Merlo che, insieme ad altri operatori, è interessato a rilevare Villa Fiori per farne un centro benessere. Al Comune propone un concambio,...

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BAGNI DI LUCCA. Non si arrende l'albergatore Damiano Marino Merlo che, insieme ad altri operatori, è interessato a rilevare Villa Fiori per farne un centro benessere. Al Comune propone un concambio, dando per ottenere la Villa il complesso industriale del Kontinental, con conguaglio da definire. L'offerta è rimasta lettera morta, ma rimane comunque sul tappeto. Anche perché Merlo ritiene un controsenso lasciare andare in malora la splendida dimora, che potrebbe invece diventare un polo di grande attrazione per Bagni di Lucca. E non si capacita, l'imprenditore, del fatto in altre realtà vicine, assai meno affascinanti per la natura dei luoghi e la qualità delle acque termali, si facciano ponti d'oro a chi intraprende per realizzare centri benessere.

È il caso di San Giuliano Terme o addirittura Campi Bisenzio. Lì da poco è in esercizio il Centro benessere Asmana, con due piscine con acqua riscaldata: vietato l'ingresso ai minori di anni 18 per la tranquillità degli adulti. «Poco lontano - dice Merlo - a Campi è in funzione il nuovo impianto per smaltire 186 mila tonnellate l'anno di liquami. A Bagni di Lucca invece il verde è così dominante che qualcuno ha azzardato che procura la "pazzia verde". E l'acqua è già calda e termale e si disperde nel torrente. Il dottor Siclari, già direttore sanitario delle Terme, raccomandò di convogliare le acque a Villa Fiori, sconsigliando di investire a Bagni Caldi». È questo il sogno di Merlo che con gli altri potenziali acquirenti vorrebbe fare di Villa Fiori una struttura ricettiva-centro benessere portandovi tramite tubature, agganciate alla passerella, l'acqua termale che arriva dalla sponda opposta della Lima.

La proposta fatta al Comune è complessa, prevede sostanzialmente uno scambio di immobili, mentre il Comune, con problemi di risorse, vorrebbe incamerare soldi. La cordata di Merlo è pronta a cedere al Comune, in cambio di Villa Fiori che non ha ricevuto offerte di acquisto nemmeno a un prezzo calato alla fine sotto il milione di euro, l'area industriale ex Kontinental (vi si producevano figurine), un immobile in via Roma di 3.000 metri quadri, su due piani. La prospettiva però non sembra entusiasmare il sindaco, Massimo Betti, che dalla cessione di Villa Fiori vorrebbe recuperare fondi per il bilancio e le opere pubbliche, mentre l'acquisizione dell'ex Kontinental non porterebbe soldi freschi in cassa, richiedendo anzi investimenti per la ristrutturazione. È comunque la fornitura di acqua termale l'ostacolo che fa riflettere i tre possibili acquirenti. Perché il progetto vada in porto, è per loro necessario poter utilizzare le acque delle Terme San Giovanni, della Cova e delle Docce Basse. Solo in questo caso uno degli imprenditori della cordata sarebbe pronto a investire 700.000 euro nel recupero di Villa Fiori.. Finita la fase dell'offerta di Villa Fiori all'asta (l'ultimo prezzo base era stato di 950.000 euro, dopo che si era partiti da una cifra superiore più del doppio) si dovrebbe ora procedere a trattativa privata, tramite manifestazioni di interesse e proposte, come quella della cordata di imprenditori guidata da Damiano Marino Merlo. «Stanno arrivando richieste anche da fuori Regione, ma ben vengano pure investitori locali - aveva assicurato il sindaco , Massimo Betti, qualche mese fa -. Parleremo con tutti, ma vogliamo proposte realizzabili e concrete».

Emanuela Ambrogi

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