La protesta
Caos trasferimenti Protestano i genitori di Tassignano
I ricorsi presentati contro l’assegnazione delle cattedre si tradurrà in cambi di insegnanti al ritorno dalle festività
CAPANNORI. Caos anche nelle scuole capannoresi per il riordino delle cattedre. A causa della valanga di ricorsi alcuni insegnanti saranno spostati a metà dell'anno scolastico. Il comitato scuola di Tassignano, a nome di molti genitori, lancia un appello al sindaco Luca Menesini, anche come presidente della Provincia, per cercare una soluzione che possa limitare i disagi per le famiglie: «E a rimetterci sono sempre e soltanto i bambini. Siamo quasi al termine delle vacanze natalizie e i genitori dell’elementare di Tassignano, come altri di altre scuole della Lucchesia, sono preoccupati per il proseguo dell'anno scolastico. Il piano di riordino delle cattedre causa infatti non pochi problemi agli alunni che a metà anno si vedranno cambiare insegnante».
I rappresentanti dei genitori danno un'idea di questi disagi: «L'esempio più lampante di questa assurdità è la classe quarta, in cui sono presenti alcuni casi di bambini "speciali", e che a gennaio avrà una nuova insegnante di matematica. La quinta durante l'anno scolastico in corso. Ma anche i bambini della seconda, a cui la medesima maestra insegnava inglese, e con la quale avevano finalmente iniziato un percorso serio di apprendimento, dovranno ricominciare quasi tutto da capo. Tutto questo è figlio del caos provocato dai 500 ricorsi presentati dagli insegnanti al momento dell'assegnazione delle cattedre e dagli altri 200 nati dal fatto che il Provveditore agli studi, a suo tempo, non ha fissato una data ultima di presentazione dei ricorsi, impedendo così agli uffici scolastici di chiudere le graduatorie».
«È comunque assurdo – continua il comitato – che dopo 4 mesi dall'inizio dell'anno scolastico si debba rimettere mano agli organici, muovendo gli insegnanti come pedine di una scacchiera».
Da qui la preoccupazione e il coinvolgimento delle istituzioni: «Come genitori chiediamo a Luca Menesini di intervenire in maniera decisa per difendere il diritto dei bambini ad avere quella stabilità necessaria a porre le fondamenta di una buona preparazione scolastica e perché anche questa volta a rimetterci non siano ancora i più indifesi».
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