Gioco
Trasferimenti lenti manca l’infermiere
LUCCA. Per la serie “esperienze da incubo”, un lettore ci segnala la sua giornata di follia trascorsa al pronto soccorso di Lucca. L’uomo, residente in Garfagnana, alla fine di novembre ha...
LUCCA. Per la serie “esperienze da incubo”, un lettore ci segnala la sua giornata di follia trascorsa al pronto soccorso di Lucca. L’uomo, residente in Garfagnana, alla fine di novembre ha accompagnato il padre 67enne al pronto soccorso del San Luca. L’anziano pensionato era precipitato da un olivo a Ponte a Moriano e nella caduta aveva battuto malamente la schiena. «L’incidente avvenne attorno alle 10,30 del mattino – racconta il figlio – e mio padre arrivò al pronto soccorso un’ora dopo. Al triage gli fu dato il codice giallo e nel corso della giornata venne sottoposti ad alcuni esami. Attorno alle 21, dopo 10 ore di attesa in barella, aveva completato gli accertamenti ma per ben due ore non ci fu un medico interessato alla sua situazione. Solo dopo le 23, in seguito alla mia segnalazione, un dottore lesse i referti e a quel punto ne dispose il trasferimento immediato a Cisanello, dove mio padre è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel cuore della notte».
«Al di là della pessima organizzazione – racconta l’uomo, che preferisce rimanere anonimo – e del fatto che mio padre sia dovuto rimanere per 12 ore in barella con due vertebre esplose, la cosa più clamorosa si è verificata al momento del trasferimento. L’ambulanza della misericordia di Montecarlo è arrivata in un batti baleno, ma ha dovuto attendere 40 minuti un infermiere in arrivo da Massa, che aveva il compito di assistere mio padre durante il trasporto a Pisa. Una cosa assurda: per fortuna a Pisa abbiamo riscontrato ben altri livelli di professionalità e l’operazione è andata bene. In ogni caso credo che non sia giusto abituarsi a simili trattamenti: un servizio di questo tipo va denunciato».
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