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Morto Pier Giorgio Pasquini, una vita spesa per la Lucart
Si è spento a Capannori l’ex dirigente che aveva curato la costruzione degli stabilimenti a Porcari, Diecimo e Troyes
PORCARI. Se n’è andato nella notte del 30 dicembre uno dei nomi e dei volti più noti dell’imprenditoria della Piana. Si tratta di Pier Giorgio Pasquini, 74 anni, residente a Capannori, ma originario di Villa Basilica dov’era nato il 18 gennaio 1942.
Pier Giorgio Pasquini negli anni Novanta era stato amministratore delegato della multinazionale della carta Lucart spa, il gruppo industriale italiano di respiro multinazionale, nato in provincia di Lucca nel 1953, e tra i principali produttori a livello europeo di carte monolucide e articoli in carta destinati al consumo quotidiano (carta igienica, carta per cucina, tovaglioli, tovaglie, fazzoletti).
Dopo gli studi tecnici a Fabriano era entrato giovanissimo a lavorare nell'azienda di famiglia, la Cartiera Lucchese, seguendo le orme del padre Fernando.
Per anni ha seguito il settore tecnico dell'azienda curando direttamente la costruzione degli stabilimenti di Porcari, Diecimo e Troyes (Francia) e l'installazione e la gestione delle macchine continue per la produzione della carta.
Figura di riferimento in azienda e stimatissimo in tutto il settore cartario, negli ultimi anni aveva lasciato gli impegni operativi a manager esterni restando a far parte del consiglio di amministrazione della Pasfin, la società holding di Lucart Group. Si è spento nella sua abitazione di Capannori con il conforto della moglie Susanna e dei figli Lorenzo, Nicola e Sebastiano che lo hanno assistito fino all’ultimo istante.
«La scomparsa di Giorgio rappresenta una perdita incolmabile sia a livello professionale sia umano per tutti noi e per l'Azienda - dichiara Massimo Pasquini, amministratore delegato di Lucart Group. - Giorgio aveva capito fra i primi che l'unione delle tradizionali tecniche di produzione della carta e delle nuove tecnologie industriali avrebbe consentito uno sviluppo fortissimo del settore, per questo ha sempre voluto sperimentare innovando con i primi impianti di disinchiostrazione dei maceri e con le prime centrali di cogenerazione per l'autoproduzione di energia elettrica e vapore, tecniche che oggi sono considerate uno standard in tutto il settore cartario.
«Chi ha avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo - conclude Massimo Pasquini, Ceo della Lucart - conserverà anche il ricordo della sua formidabile simpatia e umanità. È sempre stato capace di affrontare qualsiasi sfida con grande energia e passione, contagiando amici e collaboratori. Negli ultimi tempi, con l'aggravarsi del suo stato di salute, ci ha anche fornito un esempio impareggiabile di forza e di attaccamento alla vita»
I funerali di Pier Giorgio Pasquini si svolgeranno nei prossimi giorni nella chiesa di Segromigno in Piano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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