Italia
Primo gennaio, in marcia per la pace
Ritorna la tradizionale manifestazione con il vescovo: partenza alle 16 dalla chiesa di Sant’Andrea
LUCCA. Un primo gennaio all'insegna di passi di pace. Domenica, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della pace, le associazioni, i movimenti e i gruppi laicali dell'Arcidiocesi di Lucca organizzano la tradizionale marcia “Insieme per la pace”.
L'appuntamento è per le 16 da Piazza San Andrea, dove ha sede la chiesa della Comunità di Sant'Egidio, fra i promotori dell'evento che si tiene in città da ben dieci anni. Proprio qui, prima della partenza, ci sarà un momento di riflessione insieme all'Arcivescovo Italo Castellani che guiderà anche la Marcia per le vie principali della città, per poi celebrare nella Cattedrale di San Martino alle 17 la Santa Messa.
La Marcia della Pace si tiene ogni anno a Lucca ed in molte altre città d'Italia e del mondo e si inserisce nella Giornata Mondiale della Pace indetta dalla Chiesa, nata nel 1967 su ispirazione del Beato Papa Paolo Sesto. Nella convinzione che la guerra sia la madre di tutte le povertà, la violenza e la divisione tra gli uomini non sono inevitabili ma è possibile vivere fianco a fianco gli uni gli altri, con sentimenti di fraternità, di amicizia e di pace. Significativa la partenza dalla chiesa di Sant'Andrea, un luogo dove la Comunità di Sant'Egidio ogni mese dedica un incontro di preghiera per la pace. Come ha ricordato a settembre ad Assisi lo storico e fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi durante l'Incontro internazionale "Sete di pace: religioni e culture in dialogo", che ha visto su proposta della Comunità di Sant'Egidio dalla prima storica preghiera della pace del 1986 con tutte le religioni del mondo del Santo Padre Giovanni Paolo II, uomini e donne di religioni e culture dialogare e pregare gli uni accanto agli altri, quando si conosce il dolore della guerra o si lamenta la perdita di ideali e valori, appare però un ideale per cui vale vivere: la pace. Non è riservata a politici, specialisti, militari: tutti possono esserne artigiani, con la forza costante della preghiera e del dialogo.
Per la celebrazione della 50^ Giornata Mondiale della Pace, Papa Francesco ha scelto il tema "La non violenza: stile di una politica per la pace". Il moltiplicarsi di focolai di violenza genera tante conseguenze negative sociali: il Santo Padre ha colto questa situazione nell'espressione "terza guerra mondiale a pezzi". Parole che dovrebbero spronare le persone a ricercare invece sentimenti di libertà, di rispetto reciproco e di solidarietà, da proporre ai più piccoli e alle generazioni future, che possano così assorbirli sin dalla più tenera età, facendo guardare a tutti con fiducia e speranza al futuro. Al fianco dell'Arcivescovo Italo Castellani, sfileranno religiosi e religiose anche di diverse confessioni, le autorità cittadine, i gruppi, movimenti e associazioni della Consulta delle aggregazioni laicali, i giovani dell'Arcidiocesi, i rappresentanti delle associazioni di volontariato e tutte le persone che credono all'annuncio, alla testimonianza e ad un bisogno sempre più forte di pace.(g.a.)
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