Gioco
Andreuccetti: sull’edilizia abbiamo accelerato
BORGO A MOZZANO. «Sul regolamento edilizio da parte nostra c’è stata un’accelerata concreta». Tenta di chiudere così il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti il botta e risposta...
BORGO A MOZZANO. «Sul regolamento edilizio da parte nostra c’è stata un’accelerata concreta». Tenta di chiudere così il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti il botta e risposta sviluppatosi a distanza tra lui e la capogruppo dell’opposizione Cristina Benedetti. Il primo cittadino nei giorni scorsi, annunciando la promulgazione del regolamento (su cui si lavorava dal 1997), aveva infatti accusato l’ex amministrazione di aver perso troppo tempo e di conseguenza aver lasciato questioni in sospeso; la minoranza dal canto suo aveva invece difeso il proprio operato spiegando che si era occupata dell'atto fino a poco prima delle ultime elezioni.
«Ciò che noi rivendichiamo con chiarezza – ha affermato il sindaco – è di aver dato a questo processo un'accelerata concreta che in questi due anni e mezzo lo ha portato a diventare realtà. Per correttezza istituzionale e per onestà intellettuale – ha continuato Andreuccetti – ho sempre riconosciuto anche le cose buone ereditate dal passato fin dalla campagna elettorale. La minoranza, al contrario, fin da subito, si è meravigliata di cose che non andavano, nonostante le avessimo in gran parte ereditate dalla vecchia amministrazione, di cui la consigliera Benedetti faceva parte. Le scuole del comune non sono antisismiche? La minoranza si meraviglia. Peccato che dal 2006 al 2014 a governare ci fossero loro. È aumentata la Tari? Paghiamo ancora oggi gran parte del loro lascito. Hanno sempre voluto contrapporre la loro presunta esperienza alla nostra inesperienza: peccato solo che nelle passate amministrazioni il debito residuo del comune superasse i 9 milioni di euro mentre noi siamo riusciti a ridurlo e, contemporaneamente, ad avviare investimenti di grande importanza come, appunto, l’adeguamento sismico della prima scuola di competenza comunale».
Chiara Lammari
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