La protesta
Nido chiuso, si cercano soluzioni
Dopo le feste non riaprirà l’asilo privato convenzionato “Mary Poppins” di Zone
CAPANNORI. Restano senza asilo e i genitori si rivolgono al Comune. Parliamo dei genitori dei bimbi del nido privato accreditato Mary Poppins di Zone, il quale, passate le festività natalizie, non riaprirà i battenti (pare a causa del ridotto numero di iscritti), lasciando dunque i genitori alle prese con un bel dilemma.
A dare l’annuncio è la stessa amministrazione comunale che, viene spiegato, è già al lavoro per risolvere questi disagi. Un problema emerso martedì quando alcuni genitori hanno appreso dal gestore dell'asilo che l'attività non avrebbe riaperto dopo capodanno.
Il sindaco Menesini, informato dagli stessi genitori, spiega di aver già attivato gli uffici per valutare tutte le ipotesi possibili per trovare una soluzione.
Il nido Mary Poppins, come scritto, è una struttura privata accreditata dal Comune, il che vuol dire che i genitori dei bambini che lo frequentano possono utilizzare i buoni servizio regionali per ottenere un rimborso sulla retta pagata.
«Il sindaco Luca Menesini e il vicesindaco con delega alla scuola Lara Pizza – si legge in una nota diffusa dal Comune – hanno saputo della prossima chiusura della struttura dai genitori, non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito dal gestore, e subito si sono attivati per trovare soluzioni in modo da ridurre al minimo il disagio per le famiglie interessate. Gli uffici stanno già lavorando a tutte le ipotesi percorribili. Per il sindaco Menesini supportare le famiglie e i percorsi formativo dei bambini è una priorità, e come tale sarà affrontata anche la questione del nido “Mary Poppins”. A giorni quindi l'amministrazione comunale incontrerà i genitori dei bimbi che frequentano questa struttura per un confronto e dare risposte adeguate».
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