Il Tirreno

Lucca

Botti, dai sindaci un invito alla prudenza

Vietarli è impossibile, così gli amministratori si affidano al buon senso dei cittadini

2 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Nessuna ordinanza, ma un invito formale a non utilizzare i botti per festeggiare la fine dell'anno, per tutelare gli animali e non solo. Come lo scorso San Silvestro il dibattito "ordinanza sì, ordinanza no" spacca l'opinione pubblica della Valle, ma stavolta ci ha pensato la Prefettura a emanare una circolare nella quale si invitano i sindaci a non abusare dei provvedimenti restrittivi in materia. E così il sindaco di Barga Marco Bonini è stato il primo a scendere in campo, con una misura che fu già adottata lo scorso anno, e che sarà ripetuta anche da altri sindaci della zona.

«Invitiamo – annuncia Bonini – a evitare petardi e fuochi d’artificio nella notte di Capodanno. Questi, oltre a costituire un pericolo per l’ambiente e le persone, sono anche una vera e propria tortura per tutti gli animali. Il buon senso e queste piccole attenzioni ci spingono a una civile convivenza, ad avere a cuore la salute e il benessere degli animali che in queste occasioni soffrono in maniera particolare: il rumore dei botti, infatti, scatena una naturale reazione di spavento, può provocare danni alla salute e, in alcuni casi, può esporli al rischio di smarrimento come purtroppo è già avvenuto recentemente in comuni a noi vicini».

Il problema esiste da molto, ma negli ultimi anni, grazie alle pressioni sui social network e le petizioni on line, è diventato per molti una questione di vita o di morte. I botti, che non mancano neanche a queste latitudini, sono di fatto un pericolo per tutti, visto che ogni anno i due pronto soccorso di Castelnuovo e di Lucca sono pieni di utenti che hanno riportato danni più o meno seri agli arti.

Anche gli altri sindaci del comprensorio, interpellati sul tema, hanno espresso la loro adesione all'iniziativa dell'invito ufficiale: «Rivolgerò un appello ai miei concittadini, esortandoli ad evitare i botti – dice Valerio Amadei, sindaco di Corteglia - per tutelare persone, animali e il territorio, perché un momento di festa non debba diventare una tragedia». Da Gallicano anche David Saisi, conferma che, come lo scorso anno, emetterà un invito on line: «È un dovere morale, perché le conseguenze di un uso scriteriato possono essere pericolose. Pertanto, mi affido al buonsenso dei miei cittadini». Anche perché, di più non si può fare. Per la prima volta la prefettura di Lucca ha inviato ai Comuni una circolare nella quale si fa presente l’impossibilità di emettere una comunicazione contro i botti facendo riferimento, come era sempre accaduto in passato, all’articolo 54 del testo unico degli enti locali: perché si tratta di un articolo applicabile solo in situazioni di urgenza, mentre nel caso dei botti si tratta invece di una situazione prevista. (n.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web