Italia
Urbanistica, scontro a Borgo
Benedetti (Andare Oltre): «I meriti non sono solo di Andreuccetti»
BORGO A MOZZANO. «Ci sono state amministrazioni operanti e competenti anche prima dell’elezione di Andreuccetti». Questo, in sostanza, quanto affermano i membri del gruppo Andare Oltre in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco in merito all’adozione della nuova variante urbanistica e del nuovo regolamento edilizio. Il primo cittadino, per presentare i due progetti, aveva infatti accusato la passata giunta di aver tardato ad aggiornare gli atti e di aver lasciato, contestualmente, molte questioni in sospeso. A rispondere, appunto, la portavoce di Ao Cristina Benedetti, ex assessore all’urbanistica e all’ambiente: «È bene chiarire a tutti che le bozze del regolamento edilizio (approvato in consiglio il 19 dicembre), redatte con lavoro certosino dal geometra Alessandro Brunini, sono state discusse e modificate fino all'ultima “Commissione Uso e Assetto del territorio” da me presieduta; non è affatto vero quindi che "erano lì dal 2010" come dichiarato da Andreuccetti, a sottintendere che nessuno, prima di lui ci avesse messo mano per ben quattro anni».
Sempre in tema di urbanistica Benedetti tiene a chiarire che alcuni degli obiettivi dell’attuale variante (tra cui le aree di Diecimo) sono stati stralciati da questa stessa amministrazione prima dell'adozione della precedente (30 dicembre 2014), mentre era stato confermato il vincolo sull'area della Concia per la realizzazione della nuova scuola media, «Certe situazioni – dice ancora la capogruppo d’opposizione – sono rimaste sospese da maggio 2014 per volontà della giunta Andreuccetti. Quando un'amministrazione, inoltre, subentra ad una precedente ci sono alcuni progetti in corso d'opera e finanziamenti ottenuti dalla prima che vedono la realizzazione e l'incasso successivamente, con la seconda. Questo è fisiologico ed è ciò che è avvenuto a Borgo, oltre che per il regolamento edilizio, per la nuova scuola ITI, per il recupero della Torre del Bargiglio, per il progetto per i cimiteri, tanto per citarne alcuni. Sarebbe quindi onesto da parte del sindaco, ammettere che il realizzarsi di alcune opere o atti è un percorso avvenuto a cavallo di due o più amministrazioni».
Chiara Lammari
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