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Lucca

Possibili misure ancora più restrittive se i valori registrati non miglioreranno

Possibili misure ancora più restrittive se i valori registrati non miglioreranno

L’ordinanza vigente fino al 28 dicembre prevede che nei cinque Comuni della Piana lucchese sia vietato accendere impianti domestici alimentati a legna, come i caminetti. Il divieto non riguarda...

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L’ordinanza vigente fino al 28 dicembre prevede che nei cinque Comuni della Piana lucchese sia vietato accendere impianti domestici alimentati a legna, come i caminetti.

Il divieto non riguarda invece le stufe a pellet, gli impianti ad alto rendimento termico e quelli che rappresentano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione. Il provvedimento non riguarda nemmeno le case poste a una quota di altitudine oltre i duecento metri.

Con l’ultimo sforamento registrato il 26 dicembre (l’ultimo dato disponibile mentre scriviamo è quello del giorno 25) la centralina di via Carlo Piaggia raggiunge i 38 sforamenti nel corso del 2016, seconda in Toscana solo a quella di Agliana-Montale nel Pistoiese, con 39.

Se le condizioni di alta pressione perdureranno e con queste la possibilità che proseguano gli sforamenti della soglia limite di polveri fini, dovranno essere valutate ulteriori misure da adottare a tutela della qualità dell’aria. Quella successiva a quella vigente prevede il blocco della circolazione anche dei veicoli diesel euro tre: in questo caso l’ordinanza andrebbe a toccare un numero molto più alto di mezzi e a impedirne quindi il transito (pena multe, in base alle previsioni del codice della strada).

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