Toscana
«Elettromagnetismo emissioni altissime» il comitato protesta
LUCCA. «Continuano ad essere in aumento le pericolosissime emissioni elettromagnetiche». L’allarme arriva dal Comitato 2005 contro il vecchio elettrodotto La Spezia Acciaiolo El 314 di Maggiano,...
LUCCA. «Continuano ad essere in aumento le pericolosissime emissioni elettromagnetiche». L’allarme arriva dal Comitato 2005 contro il vecchio elettrodotto La Spezia Acciaiolo El 314 di Maggiano, Farneta, Stabbiano, Formentale, Nozzano San Pietro.
«Il silenzio - spiega il comitato attraverso il suo portavoce Claudio Villani - pare sia calato sul vero problema, l'unico, vero problema reale ed esistente sul nostro territorio. Terna invece non ci dimentica e continua a mantenerci belli caldi incrementando le radiazioni ionizzanti a bassa frequenza. Di solito a Natale si mandano a tutti cari auguri e auspici di mille cose buone per il futuro, a noi basterebbe che gli auguri si trasformassero finalmente in azioni concrete per la difesa della salute, che tutti quanti ci auguriamo per Natale. Terna però sta sta andando decisamente nella direzione opposta».
«Evidentemente - riprende il comitato - bollettino Arpat alla mano, i consumi di energia non calano, e le pericolosissime emissioni elettromagnetiche anzi aumentano, con picchi di massima che non si vedevano da tempo. Il Comune, anzi, i Comuni interessati, stanno continuando a mantenere una sterile, infruttuosa e ignava posizione di no al nuovo senza impegnarsi di fatto per cercare una soluzione al vecchio».
Il comitato ribadisce che «l'elettrodotto esistente sta continuando drammaticamente a funzionare, e porta un pericolo reale per la salute di tutti.I Comuni, è bene ricordarlo, hanno espresso delibere di consiglio dove chiedevano che nei propri territori non si superassero gli 0,4 microtesla . Oggi siamo di media 8-9 volte sopra quel valore!».
Da qui l’invito ancora una volta «agli altri comitati che sono contrati al nuovo elettrodotto 324 a schierarsi in modo concreto, proponendo anch'essi, come noi abbiamo inutilmente fatto in passato, soluzioni alternative per l’interruzione delle emissioni elettromagnetiche nocive». Questo perché, conclude il comitato, «abbiamo una mediana oltre i 3 microtesla (definito dalla legge come obiettivo di qualità) e un picco di quasi 7 microtesla (il limite di attenzione - leggi pericolo a breve termine - è di 10, di poco superiore ). La commissione regionale sanità, che ci ha ricevuti in audizione alcuni mesi fa, non si è ancora mai espressa, cosa stanno aspettando? Forse un caso di leucemia di un bambino? Sarebbe proprio molto tardi. Ribadiamo il concetto di cautela e prevenzione, che vorremmo stesse alla base di qualsiasi politica sanitaria di qualsiasi ente pubblico su cui poi potrebbero ricadere eventuali responsabilità oggettive».
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