Gioco
Torna a Castelnuovo l’ufficio del giudice di pace
Sarà gestito in forma associata dal Comune e dall’Unione della Garfagnana che si faranno carico dei costi pur di riportare il servizio sul territorio
CASTELNUOVO GARFAGNANA. Riaprirà lunedì 2 gennaio l’ufficio del giudice di pace a Castelnuovo. Dopo la chiusura dettata dai tagli statali, grazie all’interessamento dell’Unione dei Comuni Garfagnana l’ufficio del capoluogo sarà di nuovo attivo. Il servizio sarà gestito in forma associata tra l’Unione e il comune di Castelnuovo. Era infatti previsto che entro il 30 luglio 2015, gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, potessero richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace soppressi, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, incluso il fabbisogno di personale amministrativo, che gli stessi enti avrebbero dovuto mettere a disposizione degli uffici.
Per il suo mantenimento partì da subito la battaglia dei sindaci della Garfagnana, consapevoli che, diversamente, la soppressione avrebbe costituito un grave danno per i cittadini e il territorio, la cui possibilità di accesso alla giustizia sarebbe stata molto più difficile, data la presenza di un’elevata percentuale di persone anziane e di run collegamento con il fondo della Valle difficoltoso (anche per la scarsità dei collegamenti pubblici, ferroviari e su strada, tra l’altro interessati da continui tagli).
Peculiarità non solo territoriali, ma anche per tipologia dei contenziosi che, si modellano, necessariamente, per consuetudine e prassi, alla realtà socio–economica della Garfagnana, e che difficilmente avrebbero potuto trovare idoneo approfondimento giuridico, in una sede, quella provinciale, investita di controversie civili e penali di notevole complessità.
I dipendenti individuati, Daniela Suffredini dell’Unione e Gino Romei del Comune di Castelnuovo hanno già compiuto il percorso formativo al Ministero della Giustizia e sono pronti alla riapertura dell'ufficio nella sede dell’Unione.
«Abbiamo fortemente creduto nella necessità di riportare questo servizio sul territorio – dice il presidente dell’Unione Nicola Poli – e per questo, avendo trovato la collaborazione del presidente del tribunale di Lucca Valentino Pezzuti, ci siamo attivati per trovare rapidamente una soluzione alla logistica e al bisogno di individuare i dipendenti richiesti dal ministero e necessari a soddisfare l'apertura del servizio che metteremo nuovamente a disposizione della cittadinanza. Si tratta di un presidio di legalità che torna sul nostro territorio che mi auguro possa promuovere i futuro nuove opportunità di progresso sociale, civile ed economico delle popolazioni locali».
Luca Dini
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