Il Tirreno

Lucca

Niente più sconti per 6.000 furbetti

di Gianni Parrini

Nel 2017 cambia il regolamento per usufruire degli sgravi

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LUCCA. Raccolta porta a porta dei rifiuti fuori dal centro, nel 2017 cambia il regolamento che dà diritto allo sgravio: penalizzati i “furbetti” dell’indifferenziato. Ad annunciare questa e altre novità, contenute in una delibera che sarà presentata oggi in commissione, è l’assessore Francesco Raspini: «Partiamo col dire che il prossimo anno la tariffa media per i rifiuti diminuisce di uno 0,70%. In particolare per le utenze domestiche (abitazioni) il risparmio sarà del 4,32%, mentre per le utenze “non domestiche” (bar, negozi, ristoranti e uffici) ci sarà un aumento medio del 2,91%. Il tutto al netto degli sgravi. I risparmi sono figli della drastica riduzione dell’indifferenziato che venivano portati in discarica al costo di circa 150 euro a tonnellata. Nell’ultimo anno questo tipo di rifiuto è calato di un 35% rispetto alle previsioni. Ciò ha permesso di risparmiare circa un milione di euro, economie in parte attenuate dall’aumento di costi fissi e differenziata». Alla fine il saldo è positivo per circa 500mila euro: soldi che consentono di abbassare leggermente la tariffa per il 2017.

Un capitolo a parte merita il regolamento sulla tariffa puntuale, quello che porta gli sgravi per i cittadini. Gli “sconti” maturali lo scorso anno (400mila euro) verranno conteggiati nei mav inviati da Sistema ambiente a luglio. Si stima che il risparmio per i cittadini virtuosi oscilli tra i 5 e i 35 euro, in base alle dimensioni dell’immobile e del numero di residenti. Da gennaio (a patto che la delibera riceva l’ok del consiglio comunale), ci saranno alcune novità volte a “non favorire” i furbetti: «Circa 6mila utenze (su un totale di oltre 40mila) hanno messo fuori il bidoncino dell’indifferenziato meno di 3 volte in un anno. Un numero di ritiri talmente basso da non risultare credibile, anche ammesso che molte siano seconde case. Adesso questi signori si prendono il 100% dello sgravio, ma essendo chiaro che qualcosa non torna, abbiamo deciso di stabilire una quota minima, variabile in base al numero dei componenti del nucleo familiare, al di sotto della quale si paga comunque la tariffa piena».

Ci sarebbe anche da chiedersi dove i furbetti hanno buttato il loro indifferenziato, ma facciamo un passo indietro. Attualmente le utenze domestiche ubicate fuori del centro storico usufruiscono di uno sconto se le esposizioni dell’indifferenziato (bidoncino grigio col chip) sono inferiori a 52 l'anno (in pratica un ritiro a settimana). Per ogni svuotamento in meno si applica una riduzione dello 0,4% per le utenze domestiche e dello 0,3% per le utenze non domestiche sulla parte variabile della tariffa. Il tutto fino a raggiungere il minimo annuo di 18 svuotamenti, soglia al di sotto della quale fino ad oggi si usufruiva del 100% dello sgravio, sia che i ritiri fossero 17 sia che fossero 1 o zero. Ora si cambia. «La proposta che presenteremo in consiglio è la seguente – spiega Raspini – Pagano tariffa piena i nuclei familiari di uno o due persone che espongono per il ritiro il bidoncino dell’indifferenziato da 0 a 3 volte in un anno; i nuclei di tre o quattro persone che espongono da 0 a 4 volte; i nuclei di cinque persone che espongono da 0 a 5 volte; i nuclei di sei persone che espongono da 0 a 6 volte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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