Il Tirreno

Lucca

«Futuro in politica? Solo se Matteo Renzi resta leader del Pd»

di Nicola Nucci
«Futuro in politica? Solo se Matteo Renzi resta leader del Pd»

Il sindaco di Porcari Alberto Baccini è a fine mandato Tempo di bilanci e di previsioni sulle cose da fare

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LUCCA. Alberto Baccini si prepara a passare il testimone. Dopo due mandati consecutivi non può ripresentarsi alle amministrative del 2017. Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, sarà annunciato dopo le feste. Da qui a fine mandato Baccini, il sindaco più renziano della Piana, annuncia l'apertura di altri cantieri e non chiude la porta ad un futuro politico, ma solo con Matteo Renzi leader del Pd.

Chi sarà il suo successore?

Lo decideranno i cittadini e il territorio con un percorso di condivisione che si concluderà all'inizio del 2017. Dopo questa fase sarà ufficializzato il candidato sindaco che guiderà una coalizione di centrosinistra.

Pensa di lasciare un eredità importante?

Credo di lasciare un paese migliore di come l'ho trovato. È migliorato a livello di infrastrutture e qualità di vita. Porcari ha cambiato volto, è un paese pulito e ordinato. Investiamo tanto nel decoro urbano e nel verde.

Quale opera caratterizzerà il suo secondo mandato?

I marcapiedi dalla chiesa di Rughi alla variante di Salanetti, per camminare a piedi in sicurezza dal confine con Capannori a quello con Montecarlo. I lavori saranno presentati e appaltati a breve. Subito dopo le feste partirà anche la riqualificazione della Ruga della chiesa. Ma non posso dimenticare i sottopassi ferroviari e gli interventi sulle scuole.

Quale è stato finora il provvedimento più importante?

L'ordinanza sulla Cires dopo un grosso incendio: poi lo stabilimento è ripartito con norme di sicurezza aggiornate. Anche avere mantenuto l'Eurokak come sito produttivo storico.

In questi ultimi mesi dovrà affrontare temi spinosi come il carbonizzatore.

Sui temi ambientali siamo intransigenti e su questa specifica vicenda la posizione del Comune è netta e basata su atti ufficiali. Una posizione poi condivisa e portata avanti con determinazone dai comitati cittadini. Per me è motivo di grande soddisfazione.

C'è anche il caso Snai.

Spero che nel 2017 la vicenda, seguita con attenzione dal vice sindaco Fornaciari, possa risolversi positivamente. Un fatto è certo: non abbasseremo la guardia. A Porcari però la situazione generale va in controtendenza. I dati ufficiali ci dicono che ci sono più occupati oggi che nel 2007, prima della crisi, c'è un tessuto produttivo che ha resistito alla congiuntura economica.

A che punto siamo col piano strutturale?

È già approvato e lo adotteremo entro la fine della legislatura. La parola d'ordine è volumi zero e recupero dei siti dismessi. Devo dire che siamo stati tra i comuni più innovativi in Toscana.

Il suo futuro politico: guarda al Parlamento?

La mia posizione politica è in fase di valutazione. Sono pronto a mettermi in gioco se Matteo Renzi continuerà ad essere il segretario e leader del Pd. Sono ancora un renziano convinto.

Renzi però ha perso il referendum.

I cittadini hanno sempre ragione, ma è stata persa una grande opportunità di rinnovamento e modernizzazione.

Nel Pd di Lucca le acque sono agitate: come la vede?

È una lite in famiglia influenzata dalla mancanza di avversari nel centrodestra. Con una coalizione forte dall'altra parte il Pd si ricompatterebbe.

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